Sfogo del tecnico rossoblù che punta il dito sulla Federazione ticinese colpevole secondo il tecnico di non tutelare abbastanza le proprie squadre

Grandissima stagione per il Chiasso di mister Dario Rota, protagonista assoluto sia nel campionato autunnale che in quello primaverile Coca Cola A: i rossoblù hanno chiuso entrambi i tornei al primo posto, in autunno in compagnia del Lugano, mentre in primavera appaiati in vetta alla classifica con Rothenburg (poi campione nazionale), Zug e Bellinzona. Nonostante ufficialmente il Chiasso “non” abbia vinto nessuno dei due campionati, a causa di una classifica fair play solo leggermente peggiore rispetto alle rivali, quella vissuta dai ragazzi di mister Rota resterà comunque una stagione indimenticabile, anche grazie al trionfo nella Coppa Ticino di categoria (in finale 3-1 al Taverne).

Tutto positivo? Purtroppo no. No perché a mister Dario Rota certe cose proprio non sono andate giù. E allora diventa quasi impossibile non sfogarsi. Attenzione però. Uno sfogo non tanto per difendere il suo Chiasso (comunque con la pancia bella piena di successi), ma per denunciare come da qualche anno il calcio giovanile ticinese sia trattato come l’ultima ruota del carro.

«Vado subito al punto – racconta Dario Rota – la Federazione Ticinese dovrebbe tutelare molto di più le proprie squadre, soprattutto quelle giovanili. Invece siamo sempre costretti ad accettare regolamenti assurdi e imposizioni che sfiorano il ridicolo dalla IFV Innerschweizerischer (la federazione che organizza e gestisce i campionati Coca Cola)».

«Quest’anno – spiega Rota – il campionato primavera Coca Cola A era composto per la metà da squadre del Ticino, che però a conti fatti sono quelle che sono state più penalizzate di tutte, senza che la nostra Federazione facesse niente per tutelarci, ma limitandosi ad accettare passivamente le decisioni prese dall’alto».

«Questo non significa – continua Rota – che auspico a dei favori per le squadre ticinesi, ma che almeno le regole siano uguali per tutti e che ci sia un po’ buon senso. Senza andare troppo indietro negli anni, mi limito ad elencare i fatti (sportivamente folli) dell’ultimo campionato Coca Cola A. La IFV aveva stabilito che l’ultima giornata di campionato sarebbe dovuta essere domenica 23 giugno (già di per sé una follia). Poi però, solo ai primi di giugno, si è accorta che domenica 23 si sarebbero dovute disputare anche le finali nazionali di categoria e con un preavviso (minimo) ci ha obbligati ad anticipare tutte le partite per finire per tempo il campionato, mettendoci in grossa difficoltà. La Federazione Ticinese ha accettato questa imposizione senza battere ciglio. Ecco cos’è successo: 1) Il Losone, che si stava giocando la salvezza e che poi è retrocesso è stato “costretto” a giocare due partite di fila sabato 15 contro l’Insema e domenica 16 contro lo Zug; 2) Per il Mendrisio la cosa è stata ancora più ridicola, perché i bianconeri hanno giocato le loro partite in anticipo mentre al Küssnacht Weggis (il lotta con il Mendrisio per la salvezza) è stato concesso di disputare l’ultima giornata il 23 giugno, contro l’Aegeri già salvo. Bene: il Küssnacht ha vinto tranquillamente (3-0) e scavalcato in classifica proprio il Mendrisio, che quindi è retrocesso; 3) E infine noi del Chiasso, ma non vorrei neanche dirlo, perché davvero il mio sfogo riguarda il bene del calcio giovanile ticinese e non la mia squadra. Comunque cito solo le date delle nostre ultime tre partite di campionato: 16 giugno, 18 giugno e 20 giugno».

«Ho elencato solo dei fatti – conclude mister Dario Rota – ma le conclusione le lascio fare agli altri. A livello sportivo la nostra stagione è stata da incorniciare, ma non posso non essere amareggiato per quello che è sotto gli occhi di tutti. Credo che dovrebbe essere solo il campo a parlare, il risultato del campo va sempre accettato, invece i regolamenti “non” uguali per tutti non vanno bene. In questo mi aspetterei davvero una maggior attenzione da parte della nostra Federazione, che invece purtroppo mi sembra assente e che non abbia realmente a cuore le sue squadre giovanili».

VERDETTI PRIMAVERA – COCA COLA A 2018/2019

Campione: Rothenburg (25 punti, 4 pt penalità fair play).

Secondo classificata: Zug (25 punti, 12 pt penalità fair play).

Terza classificata: Chiasso (25 punti, 13 pt penalità fair play).

Le altre squadre ticinesi (salve): Bellinzona (4° posto), Lugano (6° posto), Insema (7° posto).

Retrocesse negli Allievi A1: Mendrisio (11° posto) e Losone (12° posto).

VERDETTI AUTUNNO – COCA COLA A 2018/2019

Campione d’inverno: Lugano (28 punti, 5 pt penalità fair play).

Secondo classificata: Chiasso (28 punti, 22 pt penalità fair play).

Terza classificata: Bellinzona (21 punti, 16 pt penalità fair play).

Le altre squadre ticinesi (salve): Taverne (6° posto) e Losone (8° posto).

Retrocesse negli Allievi A1: Team Kickers (11° posto) e Altdorf (12° posto).

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