Mister Manzo “per diventare un bravo calciatore non bastano tecnica e tattica, bisogna avere anche tanto carattere e lavorare al massimo”

Ottimo avvio di stagione nel campionato Coca Cola Junior League A per il Lugano di mister Andrea Manzo, uomo di calcio a trecentosessanta gradi, ex giocatore professionista di serie A italiana (prima nella Fiorentina e poi nel Milan di Nils Liedholm) e poi allenatore di tante squadre professionistiche tra cui Venezia, Parma e Lugano in Super League.

«È da tanti anni che sono nel mondo del calcio – racconta mister Manzo – e amo questo sport in tutte le sue espressioni più belle. Mi piace veder giocare bene, non credo che il calcio si possa imprigionare in un rigido schema: quando vedo una bella partita (che sia del campionato italiano, svizzero o di qualsiasi altra nazione) la riconosco e mi appaga. Punto e basta».

«Mi piace moltissimo anche allenare, ed è davvero bello poter insegnare ai ragazzi. I giovani calciatori, forse più dei professionisti, sono più attenti a mettere in pratica i consigli che gli dai. Formare una ragazzo, insegnargli i fondamentali e poi le cose sempre più difficili, è qualcosa di speciale che mi fa amare il mio lavoro. Sono insegnamenti che resteranno per sempre e che aiuteranno il ragazzo in tutta la sua carriera».

«Personalmente – continua Andrea Manzo – allenare una squadra del settore giovanile o una prima squadra, che forse qualcuno considera più importante, mi dà la stessa gioia ed emozione. Sono contentissimo dei miei Allievi qui a Lugano. Ho ereditato una squadra molto valida, allenata molto bene da chi mi ha preceduto, che proverò a far crescere ancora. Mi piacerebbe portare il maggior numero possibile di ragazzi a esordire nella nostra Under 21 e magari, un giorno, anche in Super League».

«Proprio perché ho a disposizione davvero tanti bravi giocatori, ma con caratteristiche diverse, solitamente con me giocano sempre tutti perché è importante che ognuno di loro abbia la possibilità di fare esperienza. Ma attenzione, per diventare un bravo calciatore non bastano tecnica e tattica, bisogna avere anche tanto carattere e lavorare al massimo».

Tornando poi sulla sua carriera, mister Manzo ci ha infine confessato un segreto, emblematico di come l’uomo venga prima del calciatore: «Sinceramente non ricordo un episodio particolare di quando giocavo a calcio, per me sono stati tutti belli, ma davvero indimenticabile è stato quando sono nati i miei tre figli. E se proprio devo raccontarle due fortissime emozioni legate al calcio, allora per me resterà sempre speciale la vittoria in Super League da allenatore del Lugano in casa dello Young Boys (2-1 nella 2ª giornata di campionato della stagione 2016/2017, ndr) e l’esordio in Seria A con il Parma contro l’Inter».

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