Al Telia Parken di Copenhagen la Danimarca supera la Svizzera nel big-match del Gruppo D grazie a una rete di Yussuf Poulsen all’84’, lo stesso minuto che, all’andata, ha dato il via alla clamorosa rimonta nordica

L’equilibrio, tattico e tecnico, che era prevedibile in fase di presentazione viene riportato in campo nella prima frazione e, per provare a modificare lo score, ci vuole, come spesso accade all’interno di partite chiuse, un lampo di genio. Dopo un quarto d’ora, l’elemento di maggior classe su sponda rossocrociata, ossia Xhaka, si inventa dal nulla un velenoso mancino dai venti metri, sul quale Schmeichel si supera deviando sulla traversa. Per osservare poi un’altra opportunità bisogna attendere il 34′: anche in questa occasione l’estremo difensore danese dice di no agli elvetici e in particolare a Mehmedi, autore di una precisa girata diagonale in area di rigore su lancio in profondità di Elvedi. Nel complesso, è una buona Svizzera quella che si mostra al pubblico di Copenhagen. Solamente un mostruoso Schmeichel nega il vantaggio ai rossocrociati in questa prima frazione.

Al rientro dagli spogliatoi gli ospiti mantengono costante la loro pressione. Tra il 49′ e il 51′ essi si creano un paio di ottime chance per sbloccare lo zero a zero, ma né il tiro di Mehmedi né tantomeno la conclusione di Rodríguez, che si infrange sulla traversa, trovano la giusta ricompensa. Sul fronte opposto è Delaney ad andare vicino al gol, con un colpo di testa che termina a lato di poco. La partita, combattuta da ambo le parti, vive di fiammate e, dopo quelle di avvio ripresa, i due undici faticano a rendersi realmente pericolosi. Fino all’84’, quando una distratta retroguardia rossocrociata consente a Poulsen di involarsi solo soletto verso Sommer. L’assist al centro di Eriksen manda in ambasce il reparto arretrato svizzero, che non riesce a recuperare l’attaccante del Lipsia, partito come un treno e fermatosi solamente quando il pallone ha superato la linea di porta. Al 94′ Schmeichel si erge ancora a protagonista assoluto arrivando anche sul tentativo di autorete di Delaney. L’amarezza in casa elvetica è veramente tanta.

Ora, i punti di distacco dal duo di testa Irlanda-Danimarca è pari a 4 (8 contro 12). Martedì a Ginevra la Svizzera affronterà proprio i britannici. Se si vorrà ottenere il pass per gli Europei sarà un confronto da non fallire assolutamente.

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Qualificazioni Campionati Europei 2020, Gruppo D, 7ª giornata – Telia Parken, Copenhagen

Danimarca-Svizzera 1-0 (0-0)

Reti – 84′ Yussuf Poulsen 1-0.

Ammoniti – 2′ Stephan Lichtsteiner, 6′ Yussuf Poulsen, 36′ Denis Zakaria, 76′ Ricardo Rodríguez, 92′ Henrik Dalsgaard.

Danimarca (4-3-3) – Kasper Schmeichel; Henrik Dalsgaard, Simon Kjær, Andreas Christensen (87′ Mathias Jørgensen), Jens Stryger Larsen (80′ Peter Ankersen); Lasse Schøne (65′ Pierre-Emile Højbjerg), Thomas Delaney, Christian Eriksen; Andreas Cornelius, Yussuf Poulsen, Martin Braithwaite. Allenatore: Åge Hareide.

Svizzera (3-4-1-2) – Yann Sommer; Nico Elvedi, Fabian Schär, Manuel Akanji; Stephan Lichtsteiner (68′ Kevin Mbabu), Denis Zakaria, Granit Xhaka, Ricardo Rodríguez (87′ Josip Drmić); Admir Mehmedi (84′ Remo Freuler); Breel Embolo, Haris Seferović. Allenatore: Vladimir Petković.

Arbitro – Aleksei Kulbakov (BLR) / Assistenti – Dmitri Zhuk (BLR) e Oleg Maslyanko (BLR) / Quarto ufficiale – Denis Scherbakov (BLR)

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