La Nazionale Svizzera svolge il suo compito e batte agevolmente Gibilterra, ottenendo il biglietto per gli itineranti Campionati Europei del prossimo anno. Al Victoria Stadium gonfiano la rete Itten (doppietta), Vargas, Fassnacht, Benito e Xhaka

I quattro cambi effettuati nell’undici iniziale confermano ciò che i protagonisti andavano dicendo in sede di presentazione: qualsiasi avversario si ha di fronte occorre rimanere concentrati e rispettosi, sempre e ovunque. Nei primi giri d’orologio, i rossocrociati portano in campo le sensazioni della vigilia e, come prevedibile, mettono pressione sin da subito sulla più debole delle selezioni presenti nel raggruppamento alla ricerca del gol della qualificazione. Così, al decimo minuto giunge, in maniera del tutto semplice, il punto di apertura di Itten (ancora lui), che raccoglie un cross rasoterra di Vargas per colpire a porta sguarnita. Dopo il gol, tuttavia, si ritorna a un gioco un po’ superficiale e la conferma la si ha al 26′, quando Itten spara alle stelle da cinque metri un assist al bacio di Vargas che chiedeva solamente di terminare in fondo alla porta. La Svizzera ha la dea bendata dalla sua parte nella persona del direttore di gara, quando egli sorvola su un netto intervento falloso da ultimo uomo di Zakaria su De Barr. Il minuto è il 31′ e, fosse stato utilizzato un metro di giudizio corretto, il regista elvetico avrebbe ricevuto il cartellino rosso. Nel restante quarto d’ora la sfida si affloscia, pur rimanendo in controllo degli ospiti, e di vere chance per modificare il punteggio non se ne intravedono nemmeno con il microscopio. Al duplice fischio dell’arbitro, la Svizzera, senza incantare e con il minimo degli sforzi, ha fatto il suo dovere.

La differenza tra le due selezioni si nota in maniera più ampia nelle fasi d’avvio della ripresa. I protetti di Petković mettono al sicuro il risultato, e la qualificazione alla prossima edizione dei Campionati Europei, tra il 50′ e il 57′ con le segnature di Vargas e Fassnacht (tutti e due, curiosamente, al primo sigillo personale nella nazionale maggiore). In entrambe le occasioni, però, la retroguardia gibilterrina non fa affatto bella figura. Esattamente ciò che accade al 73′, quando la difesa elvetica non si interpone in alcun modo a Styche, che manda in visibilio il pubblico di casa. Nemmeno sessanta secondi più tardi Benito ristabilisce le tre reti di distanza, calciando indisturbato dai sette-otto metri. Tra l’84’ e l’86’ gli elvetici chiudono definitivamente il conto con i punti di Itten e il tanto chiacchierato Xhaka, questa sera capitano in luogo di Lichtsteiner, lasciato a riposo.

L’agevole e largo successo ottenuto contro la 196ª compagine del ranking mondiale consente alla Nazionale Svizzera di staccare il pass per la futura rassegna continentale da prima del girone, dato che la Danimarca ha «solamente» pareggiato a Dublino, chiudendo tuttavia al secondo posto e condannando l’Irlanda all’eliminazione.

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Qualificazioni Campionati Europei 2020, Gruppo D, 10ª giornata – Victoria Stadium, Gibilterra

Gibilterra-Svizzera 1-6 (0-1)

Reti – 10′ Cedric Itten 0-1, 50′ Ruben Vargas 0-2, 57′ Christian Fassnacht 0-3, 74′ Reece Styche 1-3, 75′ Loris Benito 1-4, 84′ Cedric Itten 1-5, 86′ Granit Xhaka 1-6.

Ammoniti – 18′ Ricardo Rodríguez, 29′ Lee Walker, 49′ Nico Elvedi, 78′ Ethan Britto, 92′ Reece Styche.

Gibilterra (4-5-1) – Dayle Coleing; John Sergeant, Roy Chipolina, Erin Barnett, Joseph Chipolina; Tjay De Barr (61′ James Coombes), Ayman Mouelhi, Liam Walker, Mohammad Badr (85′ Alain Pons), Ethan Britto; Lee Casciaro (62′ Reece Styche). Allenatore: Julio César Ribas.

Svizzera (4-4-2) – Yann Sommer; Nico Elvedi, Manuel Akanji (65′ Eray Cömert), Ricardo Rodríguez, Loris Benito; Michael Lang, Christian Fassnacht, Denis Zakaria (60′ Djibril Sow), Granit Xhaka; Ruben Vargas (85′ Michel Aebischer), Cedric Itten. Allenatore: Vladimir Petković.

Arbitro – Benoît Millot (FRA) / Assistenti – Frédéric Haquette (FRA) e Bertrand Jouannaud (FRA) / Quarto ufficiale – Frank Schneider (FRA).