Carlo Manicone – © Bisceglie Calcio 1913

Trasferito a titolo temporaneo al Bisceglie dal Lugano nell’ultimo giorno di calciomercato, Carlo Manicone si è già messo in mostra con la maglia della sua nuova squadra, gonfiando la rete alla seconda apparizione ufficiale

Impegnata nella sfida di ritorno contro il Picerno, la squadra pugliese, forte del 2-0 conseguito a fine agosto in Basilicata, si è accontentata del pareggio per superare il turno e accedere così ai sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie C, dove affronterà in gara unica la Casertana.

Allo Stadio Gustavo Ventura, i ragazzi guidati da Rodolfo Vanoli, ex tecnico di Mendrisio (1° luglio 2001-30 giugno 2004) e Lugano (8 settembre 2005-31 dicembre 2005), sono andati sotto nel punteggio al 70′, minuto in cui gli ospiti hanno trovato il gol della speranza con Umberto Nappello direttamente su calcio di punizione.

Lo svantaggio non ha fatto tremare il Bisceglie che, cinque giri d’orologio più tardi, è pervenuto al punto che ha definito lo score (e la qualificazione) grazie a Carlo Manicone. Il 21enne attaccante, in prestito dal Lugano, ha ricevuto palla da un disimpegno errato di Filippo Lorenzini e ha trafitto Pietro Cavagnaro con un sinistro potente dall’interno dell’area di rigore.

Ancora il figlio dell’assistente della nazionale rossocrociata Antonio è andato a un passo dal ribaltare la situazione, ma la sua conclusione a botta sicura è stata salvata sulla linea di porta da Lorenzini, che si è fatto parzialmente perdonare l’errore che ha portato al pareggio.

Come viene segnalato da chi era presente all’incontro, l’impatto sullo stesso di Manicone, entrato al 62′ e in rete solamente tredici minuti dopo, è stato eccellente. Tutto di guadagnato sia per lui che per il Lugano, società che ne detiene il cartellino.