Dopo sei anni, il Ticino non sarà rappresentato da alcun club negli ottavi di finale di Coppa Svizzera.

Un dato oggettivo significativo che conferma del resto il “momentaccio” delle compagini della regione che hanno iniziato questa stagione 2019-20 con risultati abbondantemente inferiori alle attese in tutte le migliori tre categorie. Lugano, Chiasso e Bellinzona hanno abbandonato la competizione in maniera prematura e solo sul bilancio dei granata pesa il responso ipocrita del campo.

Una debacle simile era accaduta nel 2013 quando al primo turno il Locarno ebbe la meglio sull’Ascona mentre furono eliminate subito il Balerna (1-3 con l’Hergiswil), il Chiasso (2-1 sul campo del Terre Sainte) ed il Bellinzona (a Nyon dopo i prolungamenti). Nei 16esimi il Locarno fu battuto per 3-0 al Lido dal Thun mentre la corsa del Lugano finì a Cornaredo contro il San Gallo (1-3).

Nelle stagioni successive la migliore fu sempre il Lugano, eliminato agli ottavi con il GC (0-1); poi finalista nel 2015-16 perdendo 1-0 contro lo Zurigo; fuori agli ottavi contro l’Aarau nel 2016-17 (stagione nella quale anche il Chiasso approdò tra le migliori 16 per essere eliminato immeritatamente dal Winterthur); infine due volte estromesso dalle migliori quattro perdendo gli ottavi con il GC ai rigori (17/18) e a Thun 3-2 (18/19).