Qualificazione già in tasca dopo una mezz’ora scarsa per lo Zurigo che al “Samaranche” ha interpretato come meglio non avrebbe potuto il copione prevedibile di questo ottavo di Coppa Svizzera. Consapevole della facilità con la quale lo SLO è in grado di gestire il possesso palla, la squadra di Forte si è limitata a capitalizzare gli errori tattici del suo avversario per andare a segno due volte dopo un primo quarto d’ora di noia. Protagonista dei primi due terzi di tempo è stato Michael Frey, autore del goal che ha sbloccato il risultato e dell’azione personale che ha portato al fortunato 2-0 di Dwamena con la complicità di un assist involontario di un difensore vodese. In occasione del secondo goal, lo Stade si è ritrovato in 10 contro 11 per la temporanea uscita di Bavueza, ripetutamente oggetto di sorveglianza speciale da parte dei tigurini.

Tutto apparentemente facile fino a due minuti dalla pausa quando a dire il vero con merito la squadra di Binotto si è rimessa in carreggiata con una bella rete di Bavueza: uno degli elementi più interessanti della compagine di 1^ promotion che ha costretto a ripetuti interventi scorretti quasi tutto il centrocampo dello Zurigo. Nella circostanza del goal che ha riaperto l’incontro da considerare comunque la responsabilità non solo di Brecher ma anche quella di tutta la difesa tigurina che ha concesso massima libertà ad uno degli avversari maggiormente pericolosi. Negli ultimi secondi della prima frazione, prima Dwamena ha cercato di sdebitarsi nei confronti di Frey che tuttavia ha praticamente fallito a colpo sicuro un rigore in movimento e poi un episodio da moviola nell’area zurighese ha fatto discutere e scatenato i fischi del pubblico di casa che avrebbe gradito l’intervento del direttore di gara per un fallo in area di Brunner su Ndongo: alla moviola, l’ostruzione del difensore, che si disinteressa del pallone, sembra abbastanza evidente.

Nella ripresa, lo Zurigo ha trovato di fatto ancora in superiorità numerica (con un avversario a terra infortunato dopo un fallo di Frey non sanzionato) il goal del 3-1 con Victor Palsson, autore di una conclusione non irresistibile ma precisa che ha battuto Matos: numerosi i fischi del pubblico di casa che un minuto prima aveva fatto sentire il proprio disappunto per il mancato intervento dell’arbitro dopo un contatto sospetto in area ai danni di Sonny Kok.

Al 71′ Moussa Konè ha tolto ogni dubbio sulla qualificazione segnando di testa, dopo un contropiede di Winter, la rete del 4-1: situazione questa caduta una decina di minuti dopo una mini rissa con tanto di tre contemporanei cartellini gialli. Finale noioso senza più emozioni salvo annotare un goal fallito da Frey ben servito da Konè a due passi da Matos.

FC Stade Lausanne-Ouchy – FC Zurigo 1:4  (1:2)

Reti: 14′ Frey 0-1, 29′ Dwamena 0-2, 43′ Bavueza 1-2, 57′ Palsson 1-3, 71′ Koné 1-4.

FC Stade Lausanne-Ouchy: Matos; Danner, Geiser, Morax, Dangubic; Gomis (88′ De Groot), Mendouca (67′ Tebib); Ndongo, Mejri, Bavueza (80′ Soos); Kok. All. Binotto.

FC Zurigo: Brecher;Nef, Bangura, Brunner; Winter (83′ Haile Selassie), Palsson (76′ Maouche), Sarr, Pa Modou; Konè, Dwamena (72′ Odey), Frey. All.Forte.

Note: Centre sportif de Vidy / J.-A. Samaranch, Losanna. FCZ senza Kempter, Kryeziu, Marchesano, Thelander, Schönbächler (convalescenti), Alesevic (infortunato), Cavusevic (malato), Rohner, Aliu, Heim (non convocati). Ammoniti: 48′ Winter, 56′ Kok, 62′ Bavueza, 63′ Matos, 63′ Pa Modou, 63’Konè,

Ti piace questo articolo? Condividilo qui con i tuoi amici sul tuo social preferito!
Facebook
Facebook
LinkedIn
Twitter
Visit Us
Instagram
Whatsapp
YouTube
Seguici via Email
RSS