Le dichiarazioni dei bianconeri, rilasciate ai microfoni della RSI. Malgrado il 2-1 finale, c’è una certa soddisfazione nel clan bianconero, soprattutto per come è stata disputata la ripresa

Pierluigi Tami (allenatore): “Inizialmente, abbiamo perso qualche pallone facile, in quanto c’è stato un po’ di nervosismo di troppo. La squadra, poi, è cresciuta, ha cercato di giocarsela sempre e non ha pensato solamente a difendere. Il secondo tempo avevamo il controllo del gioco. Ci è mancata la zampata finale. Anche con la difesa a quattro il nervosismo si sarebbe sentito. Mettere troppe cose sul piatto della bilancia sarebbe stato eccessivo. Sono contento per come abbiamo giocato, buon presagio per il prosieguo della competizione. Bottani? Mi auguro che continui così, lui tornerà determinante negli ultimi 30 metri, io lo voglio più presente nell’area piccola. Se farà così, segnerà molti gol”.

Jonathan Sabbatini (centrocampista): “Paura? Da parte nostra non credo ci sia stata. Con il sistema iniziale ci abbiamo capito poco. È così che è arrivato il loro primo gol. Sul vantaggio dovevamo coprire più nella zona di Mihajlovic. Il mister è stato molto bravo a capire il problema e a effettuare dei correttivi. Io ci tenevo tantissimo a disputare l’Europa League con il Lugano. Dopo tutto il sacrificio fatto nel passato, sono felice di essere qui, con questa squadra. Peccato solo per il risultato odierno. Ma ce la siamo giocata fino in fondo. Anche gli episodi hanno giocato contro di noi. Usciamo, però, a testa alta. Il Köniz? Conosciamo bene la Coppa Svizzera e le sue insidie, ma noi siamo il Lugano e non dobbiamo aver paura di nessuno”.

Mattia Bottani (attaccante): “Il modulo diverso ci ha permesso di avere più uomini sulla fasce. Così, io ero più vicino agli attaccanti e ciò ha giovato. Abbiamo cercato il pareggio in tutti i modi, peccato non esserci riusciti. Dovremo analizzare gli errori e cercare di fare meglio la prossima volta. Usciamo a testa alta dal confronto. Non dimentichiamoci che abbiamo giocato con un pubblico molto caldo a nostro sfavore. Dobbiamo crederci e faremo bene. Il gol? In realtà è un autogol e personalmente cercherò in futuro di segnare un gol pulito”.

Ora il programma del Lugano prevede una terza trasferta consecutiva, domenica pomeriggio sul campo del Köniz. Il gruppo rimarrà comunque in Israele per la notte, per poi ripartire domani e fare ritorno in Ticino nel pomeriggio. Sabato mattina scenderà di nuovo sul campo per un allenamento defaticante e, senza sosta, dopo il pranzo salirà sul torpedone che li porterà nel Canton Berna.

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