Nel maggio del 2010 la gioia incontenibile di un ragazzino di 15 anni fece il giro dell’europa calcistica.

Sono passati quasi 8 anni. Scrivevamo il 14 maggio del 2010 che ” Sganciata dalle regole comuni, la rete di Adili ha commosso”. La convocazione in prima squadra del capitanino della nazionale rossocrociata U16 aveva premiato prima di tutto la convinzione di Ciriaco Sforza. Entrare in campo al posto di Zarate a 15 minuti dal termine può essere un sogno che diventa realtà. Segnare addirittura un goal vale proprio tutto il pianto che il giovane Endogan Adili non riuscì giustamente a trattenere dopo aver trafitto Ivan Benito nella serata che relegò l’Aarau in Challenge League.

Di strada ne è stata fatta (tanta), ma di storia ne è stata scritta poca. Adili oggi è un componente della seconda squadra del Galatasary. Gravemente infortunatosi al ginocchio sinistro durante una partita con la U21 delle cavallette, al Basilea dal 1 aprile 2013, Adili – nato a Brugg nell’agosto del ’94, non riuscì a sfondare con i renani. Soltanto due istantanee apparizioni in Super Legaue con la maglia del Basilea (35′ in tutto) e molte presenze con la 21 in 1^ promotion.

La rete messa a segno al Bruegglifeld all’età di 15 anni e 286 giorni resta ad oggi l’unica in SFL per il bambino dimenticato.

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