Intervista a Eris Abedini, attualmente al Wil, ci racconta la sua crescita calcistica.

Hai giocato nelle prime squadre di Lugano, Chiasso, Winterthur e attualmente Wil, che differenze ci sono tra il Ticino e la Svizzera Tedesca a livello calcistico?

Non ci sono molte differenze calcistiche tra la Svizzera interna e il Ticino, mi sono abituato molto velocemente alle squadre dove sono stato. Anche a livello extra calcistico mi sono sempre ambientato bene e velocemente.

Raccontaci il “salto” da calciatore giovane d’élite a giocatore professionista.

Il salto, da giocatore d’élite a giocatore professionista è avvenuto quando avevo 18 anni, quando dalla U21 del Lugano, dopo la trafila con le U15, U16, U17 e U18 al Team Ticino, sono andato a Chiasso in Challenge League. Inizialmente ho un po’ faticato fisicamente perché la Challenge League è molto diversa dalle Under, però con lavoro e dedizione sono riuscito recuperare velocemente questo gap.

Che ricordi hai della tua esperienza al Team Ticino, visto che hai fatto tutta la trafila dalla U15 alla U21.

Ho ricordi molto positivi, tutti gli anni che sono stato al Team Ticino mi hanno aiutato moltissimo, sono cresciuto sia come giocatore che come persona. Tutti gli allenatori con cui ho lavorato mi hanno aiutato nella mia crescita.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi a medio termine?

I miei prossimi obiettivi sono sicuramente continuare a fare bene con il Wil, che è una bella realtà e che sta disputando un ottimo campionato, siamo quinti in classifica, a fine anno vedremo cosa succederà.

Com’è essere allenato da una leggenda del calcio Svizzero come Ciriaco Sforza, che inoltre giocava nel tuo stesso ruolo?

È davvero una cosa bella, sa cosa significa il calcio e se ne intende molto. Mi aiuta moltissimo e aiuta tanto anche la squadra, ci fa crescere partita dopo partita.

Sei stato convocato con la U21 del Kosovo segnando anche una rete, come vivi le esperienze in Nazionale.

Essere convocato e giocare con le varie nazionali sono sempre belle esperienze che fanno crescere professionalmente e umanamente, è anche un riconoscimento per il lavoro che si sta facendo. Quando scendo in campo per rappresentare la nazionale del mio paese, oltre a riempirmi di orgoglio mi emoziona sempre.

Vi sono tante differenza tra la formazione calcistica Svizzera e quella Kosovara?

Ho avuto la possibilità di giocare sia nella Nazionale Svizzera e oggi gioco in quella Kosovara, ma la differenza è poca, vi è la stessa voglia di lavorare, la stessa mentalità di far bene e la stessa voglia di competere anche contro le grandi nazionali pur essendo nazioni piccole.

Davide Di Giulio