Intervista a Enrico Conte, allenatore-giocatore della squadra “Senior +50” del FC Agno

Il FC Agno è una società con una strana ma entusiasmante storia alle spalle. La nuova gestione si è posta differenti obiettivi sportivi, ma anche sociali.
Il nuovo Comitato è infatti fermamente convinto che il legame con il territorio ed i cittadini che ne fanno parte, possa permettere di dare un senso concreto alla parola “socialità”. Anche per questo motivo è stata creata una compagine di “Senior +50″.
Per l’occasione abbiamo avvicinato Enrico Conte, classe 1963 e allenatore-giocatore del FC Agno “Senior +50”.
Signor Conte, leggendo il suo curriculum sportivo notiamo che l’amore per il calcio iniziò nel lontano 1970, quando cominciò a tirare i primi calci al pallone. Oggi, quasi 50 anni dopo, cosa la spinge a “non mollare”?
“La grande passione per il gioco del calcio che mi porto da quando avevo 7 anni. Pur non avendo mai sfondato, infatti spesso ero in panchina, ho dei bei ricordi della mia carriera calcistica, non tanto appunto per le mie qualità ma per la profonde amicizie che ho coltivato e che durano tutt’ora”.

Non è quindi corretto affermare che all’aumentare dell’età, la passioni tendono a scemare…
“Sì non è corretto: le grandi passioni restano e anzi aumentano sempre più col passar degli anni”.

E qual è lo spirito che vi lega?
“La grande amicizia che dura dai tempi, addirittura con alcuni dalla scuola elementare”.

Come valuta il rapporto tra i giocatori e gli arbitri nella categoria Over?
“Ora molto amichevole. Tuttavia la complicità fra giocatori e quel sano prendersi in giro negli spogliatoi sono identici a 7 anni come a 57.”

Cosa rappresenta il FC Agno per lei?
“Lo porto nel cuore infatti è proprio la squadra in cui ho iniziato all’età di 7 anni.”

Ha sicuramente qualche prezioso consiglio da dare ai ragazzi che militano nella squadra degli “attivi”?
“Il calcio deve essere un gioco, un divertimento per trascorrere momenti sereni in compagnia. Sono consapevole che una buona rivalità è una lezione di vita, ma sempre nel rispetto delle regole e delle persone. Non dimentichiamo che per divertirsi con il calcio basta un pallone.”

…e a quelli più giovani? Ai nostri allievi…?
“Iniziate divertendovi formando nuove amicizie, una delle cose più importanti, e poi si vedrà…”