Tifosi lucernesi in attesa di scoprire il nuovo allenataore

Dopo la nona sconfitta -contro l’YB- e l’ennesima prova sonnolenta della sua squadra, l’allenatore mi era parso cupo, frastornato e avvilito. Meglio dire rassegnato: è lo stato d’animo più preoccupante. Infatti a pochi giorni dalla ripresa degli allenamenti Babbel comunica alla stampa che a giugno 2018 lascerà la panchina del Lucerna dando le responsabilità, del nono posto, alla  società che non gli è vicina e peggio ancora puntando il dito sul direttore sportivo: Marcel Kalin.

Fatto sta che la reazione della dirigenza lucernese non si è fatta attendere e il tedesco, insieme al suo assistente (Rahmen) sono stati licenziati con effetto immediato. Babbel, probabilmente, ha trovato il coraggio o meglio il pretesto per essere cacciato via.

A discarico di Babbel, gli elementi sono principalmente due: la povertà dei giocatori e l’abbandono del pubblico. In questa prima parte della stagione 2017-18 c’è una cosa che è ancora più preoccupante delle sconfitte o della deprimente classifica. E’ il distacco dei tifosi dalla squadra. Si è passati dalle quasi 11.000 presenze nella stagione passate alle 9.617 di media nelle prime 19 giornate. I torti di Babbel: dopo 19 partite non ha trovato una formazione titolare, significa che le sue idee non sono state limpide.

Al momento il Lucerna ha ripreso gli allenamenti sotto la guida dell’allenatore dell’Under 21 Seoane. La società si sta guardando intorno. Allenatore svizzero o la scelta cadrà su un allenatore “straniero” o meglio tedesco?
In questo momento molti gli allenatori sulla piazza, ma la scelta dovrà avvenire in modo veloce e non azzardata, ci vuole un tecnico capace, conoscitore del campionato elvetico che dia una scossa, forse qualcosa di più, per far ritrovare a tutti la “rabbia lucernese”.

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