Ancillo Canepa. © Valeriano Di Domenico/EQ Images

Domenica scorsa, Ancillo Canepa (Foto Di Domenico) ha festeggiato il decimo anniversario da Presidente del FC Zurigo: da quando cioè prese il posto di Sven Hotz alla fine del 2006. Canepa controlla le azioni del club con la moglie Sunray ed a conti fatti può tornare a guardare con massima fiducia all’immediato futuro dopo aver fatto tesoro di quanto accaduto nel primo semestre di un 2016 disgraziato per i colori del FCZ.

La squadra – agli ordini di Uli Forte – sta dominando il campionato ed è reduce da una prima parte di stagione da 20 partite ufficiali senza sconfitte pur con il rammarico di un’eliminazione dall’Europa League maturata al termine di una serie di ottime prestazioni. Canepa avrebbe sicuramente preferito festeggiare l’anniversario con la vittoria di Ankara ma ha comunque potuto consolarsi con il successo di lunedì sera nella spettacolare cornice della Schutzenwiese.

Teatri differenti ma emozioni anche più forti quelle che hanno unito tutti i tifosi del club tigurino in questo anno di ricostruzione che può solo aver fatto bene a tutto l’ambiente. Intervistato nei giorni scorsi dal Lanbote, Canepa ha riconosciuto di dover diventare sempre più ostaggio del proprio istinto e che la retrocessione dalla Super League è stata seguita da una precisa convinzione che ci sia ancora tanto da imparare per dirigere con pieni poteri un club.

Tra le decisioni fondamentali che hanno permesso di ricostruire un ambiente entusiasta intorno alla squadra, Canepa ha riconosciuto fra tutte la scelta di voler puntare immediatamente al ritorno nel massimo campionato partendo dalla conferma di Uli Forte che nel suo mandato a gettone di fine stagione 2015-2016 era comunque riuscito nell’intento di conquistare una triste Coppa Svizzera ed una preziosa opportunità di giocare in Europa la stagione successiva. Ora – per ritrovare lo Zurigo tra le grandi del calcio svizzero – può essere solo questione di tempo. E magari (perché no ?) di conquistare già fra qualche mese un’altra Coppa.

 

 

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