Lotta aspra per Europa e retrocessione

Lo Young Boys è una squadra spaventosa e, almeno dalle nostri parti, non ha rivali. Di spaventoso, in questo YB ci sono mille aspetti che si concretizzano nei numeri: 17 vittorie in 19 partite, con l’unico inciampo contro il Lucerna (in aggiunta al pari di Zurigo contro i tigurini); 9 di questi successi conquistati consecutivamente dalla prima di campionato ed è in corsa per eguagliare questo record se riuscisse a superare il Thun domenica alle 16.00.

Ancora più spaventosa , però la solidità mentale e fisica dell’YB, che non concede nulla e colpisce alla prima sbavatura avversaria. Che non si distrae mai e che non cambia stile e gioco nonostante vari gli attori in campo.
Il Basilea, con 19 punti di ritardo, dovrebbe sperare che i gialloneri nei prossimi cinque match (di cui tre fuori casa: Thun, Lugano e GC) prendessero solo sei punti nei due scontri casalinghi e Koller con i suoi ragazzi facessero posta piena: 15 punti. Vorrebbe dire arrivare allo scontro diretto a -10 e con una vittoria renana si avvicinerebbero, pericolosamente per l’YB, a sette punti dalla vetta.

Fantacalcio? Probabilmente si. Il Basilea visto contro il GC, sabato sorso, sembra una squadra ritrovata nello spirito e nel carattere, ma l’avversario è stato troppo remissivo per dire veramente se i rossoblu sono sulla buona strada. Oggi affronteranno il San Gallo che a sua volta mercoledi ha fatto vedere di poter puntare al secondo posto.
Guardarsi alle spalle dovrebbe essere il programma degli ex campioni. Pensando ciò dovrebbero sperare più in una vittoria dell’YB che del Thun, perché battendo a loro volta il San Gallo potrebbero blindare un secondo posto con il sapore “Champions”.

Guardarsi alle spalle, già… Lo dovrà fare anche il Lugano, che nelle (buone) intenzione estive del Presidente Renzetti pensava di più ad un posto in Europa che lottare per evitare lo spareggio o addirittura la retrocessione diretta.

La trasferta di Sion non sarà una passeggiata di salute, ma i bianconeri dovranno assolutamente reagire dopo la scialba prova di mercoledi. Il Lugano dopo 19 giornate ha saputo alternare prestazioni sufficienti, con altre desolanti per impegno e gioco. Il bilancio di Celestini – arrivato a Lugano – come l’allenatore della svolta è in media alle prestazioni della squadra: in 127 giorni di governo, le sconfitte (4), superano sia i pareggi (3) che le vittorie (2).

E’ arrivato il momento di fare un passo in avanti, ma siccome in questi mesi abbiamo visto di tutto l’auspicio è che il Lugano si tolga prima di subito dalle sabbie mobili di fondo classifica.