Un Lugano dominante assai liquida la pratica Concordia, disputando un incontro serio e con la mentalità giusta. Le numerose opportunità create (veramente molte) non vengono rispecchiate dal risultato finale, che al 90′ è «solamente» di 5-0

Le partite di Coppa sono sempre speciali, in particolar modo nei primi turni. La squadra di categoria inferiore spera nel miracolo sportivo di estromettere l’avversario più blasonato.

Su uno dei campi laterali dell’immensa struttura del St. Jakob-Park è il Concordia a mettersi in mostra per primo con un tiro debole di Ademi prima e una conclusione «strozzata» di Osmani. Dal quinto minuto (momento della traversa colpita da Yao su corner di Gerndt) in poi è però il Lugano a prendere in mano le redini dell’incontro. Nei successivi cinque giri d’orologio è Čovilo (l’elemento fortemente voluto in campo dal patron bianconero Renzetti) che in due occasioni di testa cerca di impensierire, senza successo, Sahin.

Il prossimo highlight lo firma al 14′ Aratore, il cui missile da trenta metri indirizzato all’incrocio viene respinto in calcio d’angolo dall’estremo difensore biancoblù. Le chance si susseguono e, tra il 16′ e il 18′, Holender ne ha dal canto suo due. Sulla prima «cicca» il mancino sull’ennesimo appoggio di testa di Čovilo, sulla seconda Sahin gli nega la gioia del gol con un tuffo importante. Il mediano bosniaco va poi vicino alla rete al 19′ con un’incornata potente, ma centrale.

Centoventi secondi più tardi Jancevski si inventa un calcio di rigore a favore degli ospiti, vedendo un fallo di mano inesistente con la palla rasoterra (!). Fatto sta, penalty generosamente concesso e Holender che spiazza Sahin portando avanti i suoi compagni. I basilesi escono dal guscio al 24′ con un bel tiro del capitano Pepsi, ben respinto in corner da un attento Da Costa. I luganesi non abbassano comunque il ritmo e riescono a raddoppiare alla mezz’ora grazie a Gerndt, il quale mette in fondo alla rete una palla servitagli da Holender, che dal canto suo è stato lanciato in profondità da Obexer, autore di una bella sgroppata sulla fascia sinistra.

Al 34′ arriva anche il turno di Daprelà. Il numero 30 riceve sulla propria testa un cross dalla destra, su cui Sahin si avvita ed evita il tris bianconero. A due minuti dalla conclusione della prima parte Holender si rende protagonista di un bell’appoggio sull’accorrente Lovrić, il cui tiro si spegne a lato di pochissimo. Non accade più nulla fino al duplice fischio di Jancevski. Il Lugano domina in lungo e in largo, ma segna solamente due reti contro un Concordia che si è rivelato veramente poca cosa.

La ripresa prende avvio esattamente come si era conclusa la prima frazione. I ticinesi danno prova della loro forza al primo vero affondo. È il minuto 49 e un dai e vai tra Aratore e Lovrić manda in rete l’esterno rossocrociato, abile a punire in velocità la difesa del Concordia. La sfida, semmai ci fosse ancora bisogno di una conferma scritta, è sempre più in ghiaccio con la qualificazione che prende la direzione del Sud delle Alpi.

Al 55′ il taccuino degli eventi si modifica con una punizione dai venti metri di Gerndt, la cui mattonella viene respinta con i pugni da Sahin. Quando il cronometro marca il 61′ il numero uno di casa ribatte alla grande un tentativo ravvicinato di Holender che riceve la sfera dall’onnipresente Čovilo. In seguito è Daprelà a tentare la fortuna, ma il suo colpo di testa si spegne a lato di un niente. Il dominio dei ragazzi di mister Celestini è tale che è un vero peccato che il punteggio reciti solamente un vantaggio di tre reti. Che rimane tale anche al 65′, perché, al termine dell’ennesimo duello Holender-Sahin, il portiere di casa si mette in mostra con un nuovo miracolo.

Un altro doppio intervento decisivo nega poi la rete a Čovilo e, manco a dirlo, a Holender. Alla terza occasione, finalmente, Sulmoni insacca il poker. Al 77′ il centravanti magiaro firma la doppietta personale con uno strepitoso e potente colpo di testa su calcio d’angolo dalla destra calciato alla perfezione da Lovrić. Negli ultimi tredici minuti non accade più nulla di rilevante e il risultato non cambia più. Il Lugano vince agevolmente 5-0 (ma il divario avrebbe potuto essere molto più ampio) e si qualifica per il secondo turno, il cui sorteggio avverrà domenica sera verso le ore 18:20.

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Helvetia Coppa Svizzera 2019-2020, primo turno principale

FC Concordia Basel (2. Lega)-FC Lugano (Raiffeisen Super League) 0-5 (0-2)

Leichtathletikstadion St. Jakob, Basel

Arbitro – Nicolas Jancevski.

Reti – 21′ Filip Holender 0-1 (rigore), 30′ Alexander Gerndt 0-2, 49′ Marco Aratore 0-3, 66′ Fulvio Sulmoni 0-4, 77′ Filip Holender 0-5.

Ammonito – 79′ Miroslav Čovilo (fallo).

FC Concordia Basel (3-5-2) – Emre Sahin; Sina Rezai, Marco Mandal, Reto Bornhauser (83′ Lovro Matić); Marci Palmieri, Seyfettin Kalayci, Simon Furler, Ardit Osmani (71′ Uroš Ilić), Florent Pepsi; Arjon Ademi (71′ Arthur Mbida), Altin Osmani. Allenatore: Nikola Marunić.

FC Lugano (3-4-3) – David Da Costa; Eloge Yao, Fulvio Sulmoni, Fabio Daprelà; Marco Aratore (69′ Stefano Guidotti), Sandi Lovrić, Miroslav Čovilo, Linus Obexer; Nicola Dalmonte, Alexander Gerndt, Filip Holender. Allenatore: Fabio Celestini.

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