Alle ore 18:00 di domani, sabato 14 settembre 2019, il Lugano renderà visita al Losanna per dare avvio alla sfida valida per i sedicesimi di finale di Helvetia Coppa Svizzera

Sul terreno dello Stade Olympique de la Pontaise i bianconeri avranno un unico compito, ossia quello di superare l’ostacolo vodese e qualificarsi di conseguenza all’atto successivo della manifestazione. Volente o nolente, l’opzione che si prostra davanti ai volti dei giocatori ticinesi è questa ed è l’unica via percorribile per iniziare il «tour de force» settembrino nel miglior modo possibile.

Per contro, un kappaò al secondo turno, per di più contro una formazione di categoria inferiore, verrebbe mal digerito dal Pres Angelo Renzetti, storicamente legato alle emozioni che solo la Coppa sa regalare e che, in caso di prematura uscita, potrebbe già prendere qualche importante decisione. D’altronde, a inizio stagione lui stesso aveva affermato che quest’anno non avrebbe concesso così tanto tempo a nessuno e che non sarebbe stato paziente all’infinito.

La partita nel Canton Vaud sarà anche l’occasione per il ritorno a casa del tecnico luganese Fabio Celestini, nato e cresciuto nella capitale romanda e il cui legame con la città è sempre forte. Domani, però, non ci sarà spazio per i sentimentalismi: il Lugano dovrà imporre il proprio gioco sin da subito, cosciente di trovarsi di fronte la prima forza attuale di Brack.ch Challenge League, che tuttavia, lo Stade-Lausanne-Ouchy insegna, non è affatto imbattibile.

Per riuscire a conseguire l’obiettivo e lanciare la seconda fase con un sorriso, occorrerà dunque che tutti gli elementi coinvolti remino dalla medesima parte. Solo così si potranno lasciare da parte gli screzi delle ultime settimane e tornare ad assaporare il significato di una vittoria, che si rivelerebbe alquanto liberatoria.