Al termine della seduta di rifinitura – che, al contrario delle sessioni precedenti, non ha fornito ulteriori indicazioni concernenti la formazione che avvierà il match di domani (inizio alle ore 18:00) a Losanna -, mister Fabio Celestini presenta l’incontro con i vodesi, che lo vedrà tornare da avversario nella città che gli ha dato i natali e nella quale è cresciuto

L’emozione – «Per me, tornare è sempre un po’ speciale. Ci sono già tornato, ma, fondamentalmente, la mia intenzione è di vincere con il Lugano. Tutto qui».

Il gruppo – «Ora, ho molta più fiducia nei ragazzi. L’anno scorso ero più preoccupato, perché qualcosa, piano piano, si era sgretolato. Avevo la mia idea, ma il percorso era appena iniziato. Non conseguire risultati subito mi ha fatto preoccupare un po’ di più. La similitudine che vedo è che la squadra non è ancora tale. Dobbiamo cercare di fare quel qualcosa in più».

La sosta per le nazionali – «La pausa ha fatto bene per digerire i bocconi amari delle ultime partite. Io non sono mai stato un allenatore che ha guardato al risultato. Ho notato aspetti positivi e negativi. Dobbiamo migliorare come gruppo. Sono ambizioso e so di poter far bene con i ragazzi. Se vedo che la squadra va nella direzione giusta, non posso rimproverare la rosa».

Il momento attuale – «La Coppa presenta tutti gli ingredienti per far scattare la scintilla che avvi questo periodo in maniera positiva. Non vogliamo rinunciare a niente, sapendo di dover essere capaci di essere un gruppo. Se il mister “critica” un giocatore, dicendo che, in particolare a Basilea, qualcuno ha giocato insufficientemente, allora essi non sono ambiziosi. Io credo molto nei ragazzi, voglio spingerli a essere ambiziosi, sia in campo che nella vita».

Il futuro – «La mia idea è di creare tre squadre equilibrate, i ragazzi sanno qual è il piano di battaglia per queste tre settimane. Sanno di dover disputare partite importanti e… vincere!».