Con una prestazione al limite della sufficienza, lo Xamax si qualifica per gli ottavi di Coppa. Non è bastato al Bellinzona giocare una buona partita che alla luce delle opportunità create avrebbe meritato un risultato migliore. Sull’economia della qualificazione pesano due dubbie decisioni arbitrali e una prestazione offensiva incerta fino all’ingresso di David Stojanov e Leonardo Melazzi che hanno trascinato la squadra. Clamoroso palo di Cortelezzi al 92′

Più propositivo nella prima metà della frazione, lo Xamax raccoglie in sostanza quanto seminato anche se la squadra di Magnin trova il vantaggio come un fulmine a ciel sereno proprio nel miglior momento granata. Dopo due grosse occasioni servite da Neitzke e Kamber ad un distratto Selassie, la squadra di Jacobacci sfiora il vantaggio con una legnata di Facchinetti – Minder dice no disteso in tuffo – ed un colpo di testa fuori misura di Cortelezzi da due passi. Sta tutta qui la differenza di un primo tempo “corricchiato” e deciso al minuto 33 da un bel rasoterra dal limite di Karlen, scappato giusto un attimo dalla gabbia granata: palla in fondo al sacco laddove – vista dalla tribuna – la traiettoria è parsa impossibile da arginare per Pelloni. Contestato al rientro per l’intervallo il direttore Horisberger, atteso all’uscita dal campo anche dal tecnico Jacobacci per una corretta osservazione.

Magnin lascia saggiamente nello spogliatoio Selassie e infoltisce il centrocampo con l’ingresso dell’eterno Di Nardo a giostrare davanti alla difesa per lasciare in avanti i soli Nuzzolo e Karlen. Episodio cruciale al 51esimo quando la difesa neocastellana combina un classico pasticcio e Cortelezzi buca Minder dopo averlo messo a sedere: Horisberger convalida il goal per poi annullarlo dopo veementi proteste rossonere e consultazione con l’assistente che però non aveva evidenziato alcuna irregolarità durante l’azione. Azione chiave del match in quanto tra il 62′ ed il 65′ lo Xamax buca tre volte centrocampo e difesa locale con tre splendide azioni: Pelloni ipnotizza Di Nardo; Karlen spara in curva un invito sontuoso di Nuzzolo e pochi istanti dopo il 2-0 lo trova Samir Ramizi, evidentemente a suo agio nel fare ottime reti in terra ticinese. Jacobacci – a questo punto – gioca le carte Melazzi e Stojanov, dentro rispettivamente per un buon Guarino (tatticamente molto cresciuto) e per il misterioso Kristijan Ivanov. Nonostante il doppio svantaggio, i granata – sospinti dai 2000 ufficiali del Comunale – provano a riaprirla e sfiorano il 2-1 con Stojanov al quale Minder risponde con un super intervento. Il bomber macedone manda un ennesimo chiaro messaggio a Jacobacci dieci minuti dopo il suo ingresso in campo firmando un goal dei suoi e riaprendola per davvero. Le scelte dei due allenatori (prima e durante il match) lasciano a desiderare e la partita cambia nuovamente direzione con il Belli ripetutamente in odor di meritato pareggio. Minder smanaccia da sotto la traversa un colpo di testa perfetto di Cortelezzi e pochi istanti dopo tutto il Comunale vede un netto intervento da rigore su Melazzi che guadagna invece un giallo per proteste. Nel recupero, il meritato 2-2 si infrange sul palo alla sinistra di Minder dopo una furba conclusione di Cortelezzi. Fischi assordanti per la terna arbitrale sul cui operato saranno indubbiamente da valutare i riflessi filmati.

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