Impegnato tra le mura amiche nel primo turno preliminare dell’edizione 2020-2021 di Helvetia Coppa Svizzera, il Paradiso domina, fa la partita e spreca l’impossibile. Il Muttenz, senza strafare, approfitta delle poche chance giunte sui propri piedi e ottiene il pass per il round successivo

Il Paradiso fa la partita e il Muttenz va a un passo, anzi due, dal gonfiare la rete: la prima frazione può essere riassunta così. L’estrema sintesi fa ben capire i quarantacinque minuti iniziali vissuti nel tardo pomeriggio odierno. I ragazzi di mister Lanza, molto presenti sul terreno di casa, faticano assai a rendersi pericolosi, pur mantenendo il controllo della sfera per la maggior parte del tempo. In questo modo, i biancoverdi si espongono ai contropiedi degli ospiti, che con il centravanti Alessio vanno a un nulla dall’aprire le marcature. Al 6′ Marinelli si interpone miracolosamente con il corpo, mentre al 18′ De Biasi è di fondamentale aiuto al portiere di casa, rientrando come meglio non potrebbe e toccando quel che basta per far sì che la sfera venga respinta dal numero 25. I luganesi trovano la loro prima, e unica, vera occasione della frazione iniziale al 36′ con un diagonale dalla destra di Čalić, ottimamente deviato in calcio d’angolo da Lindenthal.

Nella ripresa, il dominio  biancoverde è ancor più schiacciante. Dopo un penalty reclamato da Loiero, e non concesso giustamente, al 53′ arriva il meritato punto del vantaggio. Un destro velenoso di Jalal non viene deviato da nessuno e di insacca sul secondo palo. Poco prima dell’ora di gioco ancora il numero 8 è protagonista con un corner che trova la spizzata di Loiero, ma nulla più. Dopo aver trovato la rete il Paradiso arretra di qualche metro il suo baricentro e agisce di rimessa, come ogni partita a eliminazione diretta che si rispetti. Le occasioni per il raddoppio sono numerose, ma né Giunti, né Alaimo due volte (clamoroso il liscio a porta vuota), né tantomeno Iaconis (il quale fallisce a tu per tu con il portiere ospite) riescono a mettere la partita in ghiaccio. La legge non scritta del calcio recita «gol sbagliato, gol subito». La crudeltà di questo adagio beffa i luganesi all’89’, minuto in cui Sudar sfugge al suo marcatore, si allunga su un cross dalla destra e trafigge sul primo palo Marinelli. Lo spettro dei supplementari diventa così realtà.

Nel primo extra-time la musica non cambia. Il Paradiso controlla, ma, alla prima vera opportunità basilese, subisce la rimonta. È ancora Sudar a infilare Marinelli. Il tiro in diagonale del numero 13 ospite, che approfitta di una retroguardia statica, permette al Muttenz di trovarsi a condurre quasi senza volerlo.

Il secondo tempo supplementare prende avvio con un bruttissimo scontro che vede De Biasi costretto a uscire per un profondo taglio sotto lo zigomo. Da lì in poi, gli animi si scaldano a ogni occasione possibile. Le proteste nei confronti di una terna arbitrale obiettivamente poco adatta a dirigere match del genere si susseguono ogni qualvolta si ode un fischio. Alla fine, un generosissimo Paradiso non riesce a trovare il gol che avrebbe portato la contesa all’appendice dei calci di rigore. L’eliminazione dalla Coppa è immeritata, ma, si sa, chi sbaglia paga. E questa sera il Paradiso ha sbagliato veramente troppo. Peccato.

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Helvetia Coppa Svizzera 2020-2021, primo turno qualificativo – Campo Pian Scairolo

FC Paradiso (1L)-SV Muttenz (1L) dts 1-2 (0-0, 1-1)

Reti – 53′ Jahoor Jalal 1-0, 89′ Srdan Sudar 1-1, 100′ Srdan Sudar 1-2.

Ammoniti – 39′ Korab Bislimi (fallo), 77′ Mike Castro (fallo), 111′ Srdan Sudar (fallo), 124′ Noel Kabamba (comportamento antisportivo).

FC Paradiso (4-4-2) – William Marinelli; Giovanni Rosamilia, Axel De Biasi, Lorenzo Loiero, Andrea Grasselli; Stefano Florio, Jahoor Jalal, Ivan Čalić, Andreas Becchio; Gian Luca Iaconis, Luca Giunti. Allenatore: Andrea Lanza.

SV Muttenz (4-3-1-2) – Niklas Lindenthal; Benjamin Gysin, Philippe Beck, Marc Tanner, Fernando Muelle San Martin; Korab Bislimi, Berkant Eraslan, Edvin Grolimund; Luca Brunner; Manuel Alessio, Srdan Sudar. Allenatore: Peter Schädler.