La sconfitta patita in rimonta in casa del Taverne nel terzo e ultimo turno di qualificazione non permetterà al Novazzano di intraprendere una nuova avventura in Helvetia Coppa Svizzera

Ciononostante, mister Damiano Meroni, che saluta la squadra gialloblù dopo aver conquistato due salvezze agevoli in altrettanti campionati, è soddisfatto della mentalità proposta dai suoi ragazzi. Ecco cosa ci ha raccontato il tecnico che è ora libero sul mercato e appetibile a chiunque voglia conseguire dei risultati di un certo prestigio.

“Siamo orgogliosi dei novanta minuti disputati al Comunale di Taverne – le prime impressioni dell’allenatore, al suo ultimo incontro sulla panchina momò -. È stata una partita combattuta, una sfida di Coppa vera, dove l’agonismo a volte ha avuto la meglio sulla ragione”.

“I nostri primi 15 minuti sono stati buoni, poi per una decina di minuti abbiamo incontrato un periodo dove abbiamo “pensato e parlato” a tutto, meno che al gioco, lasciando che il Taverne prendesse il comando delle operazioni. Nel loro periodo migliore, però, facciamo gol noi (!) al minuto 23″.

“Dopo aver ricominciato a giocare [come all’inizio], al 34′ su un errore in fase d’impostazione subiamo la rete del pareggio. Arrivano così la pausa e la ripresa, in cui le due squadre se la giocano a viso aperto. Inizialmente, abbiamo subito la loro verve. Poi, piano piano, siamo usciti alla distanza, ci siamo creati qualche buona opportunità, senza riuscire a concretizzarla”.

“In questo modo, si comincia a fare un pensiero ai supplementari, l’impressione è quella di stare meglio degli avversari a livello fisico. Un errore sulla loro tre quarti, tuttavia, apre la strada al definitivo 2-1 al minuto 87 (!)”.

“Per quanto visto e fatto in campo, ci saremmo meritati ulteriori 30′ di extra-tima, ma il verdetto del campo è il giudice inappellabile. Il Novazzano esce a testa alta dal match, tutti meritano un applauso, consapevoli d’avere dato tutto”.

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