Abbiamo incontrato Dario Rota, riconfermatissimo Mister degli Allievi A Coca Cola del Raggruppamento Chiasso.

Attuale commentatore dei Mondiali alla Rsi, Dario è un ex nazionale ed ha giocato con Mendrisio, Chiasso, Locarno, Lugano e Lucerna con oltre 300 presenze in Lega nazionale di cui 150 in Super League. Avendo già discusso con lui casualmente sui settori giovanili, ci ha concesso un’intervista per approfondire la sua opinione in merito a questo delicato argomento.

CH: Dario sappiamo che hai una tua idea sulla crescita dei giovani in Ticino, ci dici qual’è?
DR: io sono dell’idea che le società “minori” in Ticino si devono incontrare con Mendrisio (Prima Lega), Bellinzona(Prima Promotion), Chiasso (Challenge League) e Lugano (Super League) e mettersi d’accordo su come procedere con i giovani calciatori, vale a dire che i più promettenti dovrebbero spostarsi e giocare in una società le cui squadre militano i campionati superiori così da poter dare una possibilità al ragazzo di provare una fase successiva.

CH: per cui sarebbe la società in cui gioca il giovane calciatore a proporlo ad una società di livello più alto?
DR: certamente, naturalmente ci si accorda prima, si discute con il ragazzo e i suoi genitori tenendo conto del fattore scuola, importantissimo, e lo si propone alla società con squadre di livelli più alti e le società faro “girano ” alle società “minori” i ragazzi che giocano poco, cosi da poter fare minuti ed esperienza.

CH: come mai non succede adesso?
DR: purtroppo le società vogliono accaparrarsi i ragazzi migliori e non pensano alla loro crescita ma solo al risultato delle loro squadre, per vari motivi che ci possiamo immaginare. In Svizzera interna qualcosa del genere funziona, ma in Ticino assolutamente no.

CH: ma questo non è una soluzione che ha già il Team Ticino?
DR: io sono estremamente convinto che ci sono dei ragazzi promettenti in giro per il Ticino ai quali non si dà la possibilità di emergere, poi da lì a diventare calciatore il percorso è lungo ma è giusto che il ragazzo possa dimostrare il suo valore anche in un livello superiore.

CH: pensi che sia fattibile allo stato attuale?
DR: si può fare, si dovrebbe cambiare la mentalità, ponendosi l’obiettivo principale di far crescere ragazzo e fare in modo che giochi nel posto giusto, in base al suo livello.

CH: cosa dovrebbero fare le società?
DR: in primis, le società più importanti delle varie zone devono prendere l’iniziativa, si è certamente tentato di farlo, ma bisogna ritrovarsi e dare precedenza ai ragazzi e non agli interessi delle società sia piccole sia grandi. Inoltre servono persone nelle società che abbiano esperienze calcistiche di un certo livello per poter allenare, dirigere e valutare i ragazzi delle squadre minori in modo appropriato, anche questi ruoli dovrebbero essere valutati dai piani alti delle società. Sono anche convinto che tutti insieme si può fare molto meglio, per le società “minori” sarebbe un ottima referenza aver fatto crescere un ragazzo che successivamente va a giocare in una società di livello superiore.

Grazie Dario, in bocca al lupo per il futuro!

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