Il laterale sinistro del Losone racconta la sua carriera tra i professionisti e gli ultimi due anni al Losone, dove ha trovato una famiglia e iniziato una nuova avventura

Nel girone di andata del Gruppo 2 di Terza Lega il Losone non ha tradito le attese dando vita, insieme al Solduno, a un bellissimo duello promozione. Tra i protagonisti della prima parte del campionato c’è Hemza Mihoubi, vero e proprio pezzo da novanta dei neroarancio. «Un leader – come lo ha definito Christian Pellanda, presidente del Losone – che con la sola presenza è capace di guidare e dare tranquillità alla nostra difesa e a tutta la squadra». E ancora: «Le qualità di Hemza vanno però oltre: è una bellissima persona, che oltre a giocare con noi è anche allenatore dei nostri Allievi E. La sua esperienza e la sua positività, in campo e fuori, ci stanno dando una grande mano in tutti i sensi e sposano in pieno la filosofia che negli ultimi anni abbiamo cercato di portare avanti al Losone. Era con noi anche l’anno scorso, quello della retrocessione, ed è voluto rimanere perché ha sempre creduto nel nostro progetto, che spero potrà essere realizzato insieme, a cominciare da un pronto ritorno in Seconda Lega».

CHI È HEMZA MIHOUBI?

Hemza Mihoubi, difensore sinistro classe ’86, nel mondo del calcio ne ha vissute davvero tante e giocato con grandi campioni. Uno su tutti? Franck Ribéry, ex stella di Marsiglia e Bayern Monaco, oggi punto di riferimento della Fiorentina.

«Sono originario della periferia di Metz, una piccola città della Francia – racconta lo stesso Mihoubi – e sono cresciuto calcisticamente proprio nella squadra della mia città, il Metz, che allora come oggi milita in Ligue 1. Mi ricordo come se fosse ieri che a 16 anni fui aggregato alla prima squadra, nella quale giocava anche Ribéry, che mi prese sotto la sua ala protettrice e mi aiutò a integrarmi nel mondo dei professionisti. I suoi consigli mi sono sempre serviti tantissimo e, nonostante siano passati tanti anni, siamo ancora amici. Con il Metz ho esordito in Ligue 1 e negli stessi anni sono anche stato convocato nella nazionale francese U21.

«Dopo il Metz – continua Hemza Mihoubi – venni acquistato dal Lecce che allora era in serie B ed era allenato da Zeman. Il Lecce mi diede in prestito al Charleroi (serie A belga), ma poi tra il 2007 e il 2009 tornai in Italia, sempre al Lecce. La mia prima esperienza con il calcio svizzero è stata in Super League con il Bellinzona: di quella stagione (2009/2010) ricorderò per sempre lo spareggio derby vinto con il Lugano, che ci permise di rimanere in Super League. Nella finale di andata segnai addirittura un gol, la mia prima rete da professionista, pazzesco e indimenticabile. Negli anni successivi giocai con il Wohlen in Challenge League e poi al White Star nella serie B belga, per poi tornare in Ticino nel 2017 al Locarno prima che fallisse».

DA FRANCK RIBÉRY ALLA FAMIGLIA LOSONE

«In tanti anni di calcio ho avuto la fortuna e l’onore di giocare insieme a tanti campioni, non solo Ribéry, ma anche Mirko Vucinic e Valeri Bojinov al Lecce, gli ex Atalanta Jaime Valdés e Guglielmo Stendardo, oppure Giuseppe Vives bandiera sia del Lecce che del Torino. Quando ho smesso con il professionismo, anche in seguito a un brutto infortunio, ho iniziato con il calcio regionale, prima all’Arbedo e poi all’Ascona. Questo è il secondo anno che sono al Losone. Qui ho trovato una seconda famiglia. Tutti mi hanno accolto benissimo, dal presidente Pellanda al direttore sportivo Cossi, dal team manager Jozo sino al responsabile del settore giovanile e ai ragazzi della buvette. Le persone di questa società hanno davvero a cuore il suo futuro, lavorano instancabilmente e con una passione che raramente ho visto in altre realtà sportive».

IN LINEA CON GLI OBIETTIVI DI INIZIO STAGIONE

«Parlando invece dell’attuale campionato – spiega Mihoubi – credo che il nostro girone di andata sia stato positivo, tenendo anche conto che la squadra è stata quasi completamente rinnovata dopo la retrocessione dell’anno scorso. Siamo in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati e i meriti dei risultati vanno divisi fra tutti, non ultimo il direttore sportivo Damiano Cossi che è riuscito a portare in squadra giocatori di grande qualità». E ancora: «Io personalmente cerco di mettere la mia esperienza a disposizione dei più giovani. In squadra abbiamo ragazzi di qualità che possono ancora fare il grande salto, vanno un po’ guidati e indirizzati, ma le basi per fare bene ci sono tutte».

RUBANDO I SEGRETI A ROBERTO CHIAPPA

«Quest’anno poi – conclude con orgoglio Hemza Mihoubi – ho anche iniziato ad allenare, gli Allievi E1 proprio del Losone. Era da un po’ di tempo che ci pensavo e ringrazio il presidente Pellanda di avermene dato la possibilità: allenare è per me una nuova sfida, che sto prendendo molto seriamente. Al Losone, pur essendo una società amatoriale, l’attenzione verso il settore giovanile è molto alta, come se fossimo dei professionisti. Io personalmente seguo con attenzione gli insegnamenti di Roberto Chiappa, il nostro responsabile del settore Allievi, cercando di rubargli qualche trucco e segreto. Chiappa e tutte le persone che lavorano dietro alle quinte (come ad esempio Franco Storni) svolgono quotidianamente un grande lavoro per permettere a tutti i ragazzi di crescere divertendosi e giocando a calcio. Anche in questo caso sono stato fortunato: iniziare ad allenare partendo da un settore giovanile così ben organizzato e con queste persone non è una cosa per nulla scontata».

CLASSIFICA – TERZA LEGA (GRUPPO 2)

PTGVNPPPGFGS
Solduno32121020-39244
Losone31121011-45357
Tenero Contra2112633-333224
Monte Carasso2013625-262921
Verscio2013625-382628
Gordola1713454-442626
Azzurri1612444-601617
Semine1613445-692830
Ravecchia1412354-481924
Blenio1312345-491620
Moesa 11113256-452538
Sant’Antonino1113328-461628
Riarena912237-271020
Pro Daro812228-361833

RECUPERI (13ª GIORNATA) – MERCOLEDÌ 4 MARZO

Pro Daro – Riarena (20.30 Geretta, Bellinzona)

Losone – Solduno (20.30 Saleggi, Losone)

Tenero Contra – Azzurri (20.30 Brere, Tenero)

Ravecchia – Blenio (20.30 Semine, Bellinzona)