Carriera lunga e importante per Matteo Cipolletti (34 anni) oggi giocatore e bomber del Collina d’Oro: dagli anni in Italia alla piena maturazione con il Mendrisio, passando attraverso il Vedeggio di Peschera, il Novazzano, il Taverne di Ganz e del presidente Burà e tanto altro ancora

Undici gol nelle prime 11 partite di campionato, l’impatto di Matteo Cipolletti con la Terza Lega è stato ottimo. Arrivato questa estate dal Taverne (2LI), Cipolletti sta ripagando a suon di gol le aspettative che il Collina d’Oro aveva riposto in lui. Tuttavia, forse oggi i gialloblù non possono ancora dirsi pienamente soddisfatti, non tanto del loro nuovo attaccante, ma piuttosto della posizione in classifica generale: solo un secondo posto, a -3 dalla capolista Ligornetto (chapeau).

Ed è stato proprio grazie a un gol di Matteo Cipolletti che il Collina d’Oro, nell’ultima partita vinta 1-0 contro il Taverne, ha potuto mantenere invariato il distacco dalla vetta, senza così inciampare in un fastidioso pareggio che avrebbe complicato i piani promozione della squadra di Balmelli.

«L’1-0 contro il Taverne – racconta lo stesso Cipolletti – è forse stato un po’ bugiardo perché abbiamo fallito davvero molte occasioni. Questo però non significa che il Taverne non abbia giocato una buonissima gara, soprattutto grazie a una forma fisica davvero brillante». E per quanto riguarda il campionato? «Inutile nascondersi o fare gli ipocriti – continua l’attaccante gialloblù – è da un po’ di tempo che il Collina d’Oro prova a vincere il campionato, e anche quest’anno credo che la squadra sia stata costruita con questo obiettivo. Abbiamo una rosa competitiva per un campionato difficile, una cosa è certa: faremo di tutto per ottenere la vittoria finale». E sugli 11 gol in 11 partite «Sono contento, spero di continuare a segnare così, ma alla fine quello che più conta è che la squadra vinca, con i miei gol o con quelli di qualcun altro è uguale – poi Cipolletti ci pensa un attimo e aggiunge scherzando – però è più bello quando a segnare sono io».

CHI È MATTEO CIPOLLETTI?  

Matteo Cipolletti, classe 1985, età 34 anni, ruolo attaccante. Il primo sport di Cipolletti non è stato il calcio, bensì il judo, poi l’influenza dei compagni di scuola lo hanno spinto a cambiare idea e a iniziare a giocare a pallone, nel Lavena Tresiana, società di Ponte Tresa. I successivi anni di settore giovanile Cipolletti li ha passati nelle società professionistiche di Legnano (Giovanissimi) e Varese (Allievi nazionali), per poi tornare nella Berretti del Legnano, con cui ha esordito anche in Coppa Italia ed è stato convocato nella nazionale italiana Under 17.

A 18 anni l’esordio in una prima squadra, quella della Castellettese in serie D, con poche presenze e tanta crescita: «Fu un’esperienza davvero importante – spiega lo stesso Cipolletti – in quanto avevo in squadra calciatori che mi hanno insegnato molto sia calcisticamente che sotto il profilo umano». Dopo la Castellettese, il passaggio al Verbano del presidente Barbarito («altra esperienza molto bella»). Durate gli anni universitari la decisione di mettere leggermente da parte il calcio e di tornare a giocare nella squadra del proprio paese, l’Olimpia Ponte Tresa, con cui Cipolletti ha vinto due campionati e perso una finale playoff per la promozione in Eccellenza.

Dopo tre anni di Olimpia ecco la Malnatese (una sola stagione) per poi approdare nel 2009 per la prima volta nel calcio svizzero, al Mendrisio: «Credo che i tre anni al Mendrisio siano stati i più belli da quando gioco in Ticino, i migliori per la mia crescita e maturazione calcistica». Alla fine del terzo anno al Mendrisio, Cipolletti rompe il legamento crociato e decide di tornare a giocare in Italia, ma nel 2014 viene richiamato in Svizzera dal Vedeggio di Tazio Peschera: «Anche qui – racconta sempre Cipolletti – altri tre anni fantastici con le vittorie di un campionato, una Coppa Ticino e una Supercoppa». Nel 2017 il passaggio al Novazzano definita dall’attaccate «una piccola, ma Grande società, un vero esempio per tutte le altre società di calcio ticinese» per poi trasferirsi nel 2018 al Taverne di mister Ganz e del presidente Burà ed infine dalla scorsa estate al Collina d’Oro. «In tutti questi anni di calcio – ricorda Cipolletti – mi sono tolto tante soddisfazioni, ad esempio il campionato vinto con il Vedeggio è stato qualcosa di eccezionale, ma forse il ricordo più bello e nitido è legato al Mendrisio: Prima Lega, gol vittoria ne derby contro il Chiasso, partita finita 1-0 proprio grazie alla mia rete, fu un’emozione indescrivibile».

LOTTA A QUATTRO PER LA SECONDA LEGA

«Ma lasciando stare il passato – conclude Matteo Cipolletti – e tornando alla realtà, oggi voglio solo pensare e concentrarmi sul Collina d’Oro e sulla bellissima sfida che abbiamo intrapreso con Ligornetto, Agno e Rancate (più tutte le altre squadre)».

«L’Agno lo conosciamo tutti, i giocatori che ha in rosa parlano da soli. Il Rancate è una squadra solida, che gioca bene e che sa stare in campo. Il Ligornetto è una realtà che continua a volare e stupire, non sembra minimamente una neopromossa. Hanno una difesa solida e sono molto equilibrati, poi c’è un certo De Luca che è devastante. Non so proprio come andrà a finire o chi vincerà il campionato, ma sono sicuro che ci sarà da divertirsi».

GLI 11 GOL IN CAMPIONATO DI MATTEO CIPOLLETTI

1ª GIORNATA: Rancate-Collina d’Oro 1-1 doppietta al 23’pt e al 10’st (rigore).

2ª GIORNATA: Collina d’Oro-Carassesi 7-0 un gol al 36’pt.

4ª GIORNATA: Collina d’Oro-Comano 4-0 doppietta al 2’st e al 30’st.

6ª GIORNATA: Collina d’Oro-Maroggia 6-0 doppietta al 9’pt e al 6’st.

7ª GIORNATA: Riva-Collina d’Oro 1-6 un gol al 38’st.

10ª GIORNATA: Collina d’Oro-Insubrica 8-1 doppietta al 16’pt e al 25’pt.

11ª GIORNATA: Taverne-Collina d’Oro 0-1 un gol al 26’pt.