Köbi Kuhn – © lematin.ch

Köbi Kuhn, ex calciatore e commissario tecnico della nazionale rossocrociata, ha raccontato le sue esperienze di vita in un libro autobiografico, di cui il Blick ha proposto qualche passaggio

Il 75enne ha confidato dei momenti scioccanti e sconcertanti vissuti quando, da bambino, era entrato in contatto con altri suoi coetanei ai tempi della sua prima esperienza in una squadra di calcio: “Durante la mia vita, la mia apertura verso le persone mi ha portato numerosi e bellissimi momenti, ma anche qualche esperienza grave. Soprattutto, mi sono sempre fidato dei miei compagni di calcio. Uno di loro ha sfruttato, senza scrupoli, questa ingenuità per sé stesso. Per molto tempo mi sono vergognato di quanto era successo. Ma, siccome la mia seconda moglie e io siamo onesti al 100% l’una con l’altro e parliamo di tutto, ho preso il cuore in mano e le ho raccontato che un collega ha abusato di me”.

“Il mio non è un destino unico, come continuo a venire a sapere dai media. Ecco perché voglio che la mia storia incoraggi tutte le persone a loro volta colpite e coinvolte. In secondo luogo, voglio dimostrare che nessuno è immune da un atto del genere. E in terzo luogo, intendo scuotere i responsabili dei club, affinché si occupino al meglio bambini loro affidati!”, spiega lo zurighese.

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