Fabio Celestini (a destra), a fianco del patron bianconero Angelo Renzetti – © fclugano.com

La 30ª giornata di Raiffeisen Super League, che si chiuderà questo pomeriggio con il posticipo tra Neuchâtel Xamax e Young Boys, ha riportato il Lugano nelle zone nobili della graduatoria del massimo campionato elvetico

Il 19 aprile, che quest’anno è coinciso con il Venerdì Santo, è stato il giorno del 65° compleanno di Angelo Renzetti. Il Presidente bianconero ha ricevuto uno dei più bei regali proprio dai suoi ragazzi. Il tre a zero rifilato allo Zurigo, e la maniera sontuosa con cui si è giunti al risultato, ha fatto esplodere di gioia il patron, il quale si è visto donare altre tre gioie, una in contemporanea alla sfida con i tigurini e due appena ventiquattro ore più tardi.

Il primo omaggio è stato fornito dal Basilea che, andando a imporsi 3-0 a Sion, ha permesso ai bianconeri di agganciare i vallesani a quota 37, ma di superarli in virtù della miglior differenza-reti. La seconda e la terza cortesia sono state confezionate ieri sera da Lucerna e Grasshopper. Gli uomini di Thomas Häberli hanno rovinato i festeggiamenti del 140° di fondazione al San Gallo, vincendo 2-1 al Kybunpark grazie a una doppietta di Marvin Schulz.

Le Cavallette, invece, sono riuscite a pareggiare la sfida con il Thun che ha vissuto due momenti al cardiopalma nei minuti di recupero della ripresa. Al vantaggio bernese di Marvin Spielmann (all’11° centro personale della stagione) ha risposto Marco Djuricin su calcio di rigore. Il tutto tra il 94′ e il 96′.

Allo stato attuale delle cose, il Lugano si trova ai piedi del podio. Il gap dal gradino più basso, occupato dai protetti di Marc Schneider, è di sole tre lunghezze. Una posizione che il numero uno sottocenerino, tenendo conto della forza della rosa allestita, non ha mai nascosto di voler conquistare. E ora Renzetti gongola più che mai. La partita a poker giocata nel fine settimana pasquale proietta il gruppo ticinese in un’altra dimensione. Quella, d’altronde, prevista in tempi non sospetti dal profeta Angelo.