Il ritorno al livello eccelso di capitan Sabbatini e la muraglia eretta da Golemic sono i punti più alti della partita di Lucerna. A fare da contraltare una prestazione un po’ opaca di Bottani, al quale stavolta l’aria d’Europa non giova

Joël Kiassumbua – 5 – vigile e presente per tutti i novanta minuti. Nel suo intervento decisivo su Pekhart dimostra attenzione e concentrazione;

Steve Rouiller – 4,5 – bella prova per il vallesano, buttato nella mischia per la squalifica di Daprelà. Si fa trovare pronto non concedendo nulla;

Fulvio Sulmoni – 5 – l’esperienza a certi livelli non la si acquisisce per caso. Dirige il reparto arretrato con la solita calma che lo contraddistingue;

Vladimir Golemic – 5 – in versione super per tutto l’incontro, fa a sportellate con gli avversari quando si presentano nella sua area rintuzzando i, vani, attacchi israeliani;

Dragan Mihajlovic – 4,5 – viene spostato a sinistra nei quattro di difesa, ma lui, il piccolo jolly bianconero, non ne soffre. Tutt’altro. Macina chilometri sulla fascia come ai bei tempi;

Jonathan Sabbatini – 5 – è tornato il capitano che tutti conoscevamo. Il suo periodo buio è finalmente alle spalle. La squadra ne giova, eccome;

Mario Piccinocchi – 4 – si limita a fare il compitino, e quando ha l’occasione (due volte) di tirare verso la porta spreca tutto dimostrando di non avere il piede del bomber;

(92′ Antonini Culina – s.v. – entra per spezzare il ritmo negli ultimi, vani, assalti, degli israeliani);

Bálint Vécsei – 4,5 – quando viene chiamato in causa, l’ungherese risponde sempre presente. Tanta sostanza e forza in mezzo al campo contro degli avversari molto fisici;

Carlinhos Junior – 5 – molto movimento e un gol che corona una prestazione tutta cuore, grinta e velocità. Subisce una marea infinita di falli, ma, come un leone, si riprende sempre;

(55′ Alexander Gerndt – 3,5 – come al solito, viene tartassato dagli avversari. Lui, come al solito, non fa una grinza e continua per la sua strada);

Mattia Bottani – 3,5 – gira molto spesso a vuoto, senza entrare nel vivo della manovra. È generoso, senza dubbio. Stavolta, però, il profumo europeo non riesce a esaltarlo;

(76′ Cristian Ledesma – s.v. – sostituisce un Bottani un po’ opaco per murare le offensive avversarie);

Davide Mariani – 4,5 – dopo San Gallo, anche stasera si trasforma in assist-man. Non segna, ma fa segnare. Meglio di così;

Pierluigi Tami – 5 – l’esperienza europea finisce qui (anche se manca ancora una partita al termine del girone) con una stupenda vittoria casalinga, frutto di una prestazione orgogliosa, attenta e sostanziosa. Nessun rimpianto per non aver passato il turno, perché l’esperienza maturata in queste partite farà crescere la squadra in tutti i sensi.