La netta vittoria conseguita nel primo turno principale di Helvetia Coppa Svizzera ha fatto ritrovare la gioia del gol ai calciatori del Lugano dopo tre intere partite di astinenza

Il successo, importante per l’ottenimento del biglietto per il round successivo, ha permesso in primis a mister Fabio Celestini di confermare a sé stesso e al suo staff di avere a disposizione un gruppo di assoluto valore: tecnico, tattico e, soprattutto, mentale.

L’esempio lampante di quest’ultimo aspetto è Fulvio Sulmoni. Il centrale bianconero, all’esordio stagionale, ha vissuto un inizio di campionato «da incubo» rispetto a ciò a cui era abituato. Messo in disparte (panchina e tribuna) nelle prima quattro sfide di Raiffeisen Super League, il 33enne ha dimostrato l’intelligenza che lo contraddistingue da sempre. Nessuna polemica con allenatore e compagni e lavoro duro: così Sulmo, irreprensibile come al solito e con un atteggiamento sempre positivo nonostante le evidenti difficoltà, si è conquistato la fiducia di tutto l’ambiente.

La partita di ieri sera ha anche detto che le cosiddette alternative potranno risultare molto utili in una prima parte di stagione ricca di appuntamenti. Elementi come Sandi Lovrić, Linus Obexer o Miroslav Čovilo giocheranno sicuramente un ruolo da protagonisti. Il mediano bosniaco in particolare ha vissuto una serata in cui è mancato solamente il gol. La sua presenza in campo si è fatta sentire, eccome. Proprio come richiesto da Angelo Renzetti, uno che di calciatori valorosi se ne intende, eccome.

Archiviato e superato il primo ostacolo di Coppa, ora l’attenzione verrà rivolta di nuovo al campionato e alle sfide esterne con San Gallo e Basilea, nelle quali vi sarà una necessità primaria: confermare ciò che di buono (gioco e reti) si è visto sul terreno del Leichtathletikstadion St. Jakob di Basilea.

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