Grazie al 3-3 conquistato con il Grasshopper, il Lugano ha conquistato il terzo posto finale, sinonimo di gironi di UEFA Europa League

Malgrado le parole della vigilia fossero state tranquillizzanti sull’attitudine dei ragazzi, le mille emozioni rischiavano di compromettere tutto proprio sul più bello. Il pareggio tra Zurigo e San Gallo ha liberato tutti i bianconeri, che da lì in poi si sono dati alla pazza gioia per un finale di campionato vissuto “da grande”.

La particolarità di questa edizione di Raiffeisen Super League è risultata nel fatto che sono state ben 4 (!) le formazioni ad aver chiuso a quota 46 punti. Tre di esse – Lugano, Thun e Lucerna – hanno raggiunto l’Europa. La quarta, il San Gallo, è invece rimasta a bocca asciutta. Questo per il crudele regolamento che consente a chi ha una differenza-reti migliore di posizionarsi meglio rispetto ai vari contraenti.

Difficilmente, una stagione del genere, con un equilibrio del genere e con una tensione del genere, verrà ripetuta. Per lo meno, nel futuro prossimo. I mesi a venire serviranno al Lugano per preparare un’annata che si annuncia già sin d’ora intensa e piena di appuntamenti importanti. Si giocherà su tre fronti e, con una rosa che verrà migliorata grazie agli introiti europei, si potrà sognare in grande.

Come ha affermato il tecnico sottocenerino, che si è meritato il rinnovo contrattuale (siglato nel pomeriggio di sabato), il momento che si sta vivendo in riva al Ceresio è come una vera e propria favola. E come nelle favole più belle, c’è il principe azzurro che si trasforma nel personaggio che risveglia tutto il popolo, facendogli vivere dei momenti indescrivibili, emozionanti e, allo stesso tempo, fantastici. A Cornaredo si vive di emozioni, dalla presidenza alla panchina, per passare dai giocatori e dai tifosi. Allora, che nessun, per ora, si svegli dal sogno!