Se in sede di vigilia qualcuno avesse pensato di scommettere su un Lugano migliore in tutto e per tutto a uno scialbo Malmö, in pochi avrebbero messo mano al portafoglio e puntato sui protetti di Angelo Renzetti

La prestazione fornita ieri sera dai bianconeri è stata molto positiva, anche se è venuto a mancare ciò che nel mondo del calcio conta più di tutto e tutti, ovvero il gol. Ed è un vero peccato, perché i ragazzi guidati da poco più di una settimana da mister Maurizio Jacobacci ci hanno provato, ci hanno creduto e hanno anche gonfiato la rete con Bálint Vécsei. Sfortunatamente, il secondo assistente ha deciso di alzare per chissà quale motivo la bandierina, ravvisando un fuorigioco inesistente del centrocampista ungherese. Oltre la linea dei difensori ospiti c’era sì un ticinese (Mijat Marić), ma la sua presenza ai fini dell’azione era ininfluente. Qualora l’arbitro avesse potuto consultare le immagini video (il VAR è assente nella fase a gironi di UEFA Europa League…), la rete sarebbe stata convalidata. Proprio per questo diciamo semplicemente: peccato!

Contro una formazione biancoblù che, nelle intenzioni, avrebbe agito esattamente come nella sfida di due settimane or sono, i sottocenerini hanno subito preso in mano le redini del confronto, non lasciando chiare occasioni ai loro avversari se non in una delle ultime azioni delle partita. L’estremo difensore bianconero Noam Baumann non ha dovuto effettuare alcuna parata (questa volta è proprio così) anche grazie all’ottimo lavoro di copertura svolto da un reparto arretrato che, partita dopo partita, si sta trovando sempre meglio, muovendosi all’unisono. Da questo aspetto in particolare si capisce che l’atteggiamento del gruppo è cambiato. Non si avvia più l’azione con un’infinità di passaggi, nella maggior parte dei casi stucchevoli e fini a sé stessi, nella propria metà campo, ma si cerca subito la verticalizzazione verso gli elementi che giostrano qualche metro più avanti. È questa la modifica principale proposta dal nuovo tecnico, la cui attenzione è ora rivolta al duello con il Basilea, che arriva a meno di 72 ore dalla conclusione della quarta avventura europea della stagione.