Nel giorno di Santa Lucia, il giorno dell’anno più corto che ci sia, il secondo allenamento settimanale della rosa bianconera si è svolto di nuovo, come il precedente di ieri pomeriggio, sul campo F

È lo stesso tipo di terreno, ovvero il sintetico, che i ragazzi calcheranno nell’ultima del 2017: la “Stockhorn Arena”, infatti, dispone di un prato verde all’avanguardia pronto a qualsiasi evenienza. E così, quando il clima si fa più rigido, è più auspucabile la disputa di un incontro rispetto a un terreno in erba naturale.

La fortuna che hanno i luganesi è avere a disposizione un comparto di Cornaredo completo e adatto a tutti i tipi di sport. Si può sempre migliorare (e il progetto del Nuovo Polo Sportivo ne è la conferma), certo. Anche se i tempi della politica sono differenti (e troppo lunghi) rispetto agli altri ambiti della vita.

Nella mattinata odierna, i giocatori hanno iniziato la seduta con un torello collettivo. In seguito, dopo un paio di giri del campo e le spiegazioni di mister Pierluigi Tami, sono stati divisi in sei squadre e si sono impegnati in una serie di mini-partite il cui obiettivo era segnare di testa. Dopodiché, l’attenzione è stata posta sulla velocità d’esecuzione e sull’intensità nei passaggi ravvicinati. L’obiettivo di quest’ultimo esercizio era rivolto alla fase successiva, nel corso della quale, a campo ridotto, ci si è imbattuti in sfide due contro due.

Terminata questa parte, ci si è riuniti nel cerchio di centrocampo per dello stretching tutti assieme. La sessione, svoltasi sotto un sole gradevole e della durata di un’ora e tre quarti circa, è continuata con la replica delle sfide precedenti: stavolta, però, è stato messo in atto un tre contro tre. L’anticamera del finale è stata lo svolgimento, a intensità elevata, di scatti su breve distanza. In questo modo, ci si è preparati alla classica partitella con sponde laterali.

Momenti di paura per Bálint Vécsei: il centrocampista ungherese è scivolato sul pallone negli istanti conclusivi dell’allenamento, non riuscendo a portarlo a termine. Dopo essere stato soccorso con lo “spray magico” è uscito dal campo, fortunatamente, sulle sue gambe. Quello che è successo è però la conferma del rischio che si corre giocando in determinati periodi dell’anno. Forse, la Swiss Football League dovrebbe prenderne atto per preservare la salute dei calciatori.

Per ciò che concerne gli infortunati, non si sono allenati con il resto del gruppo Domen Crnigoj, Goran Jozinovic e Mario Piccinocchi, mentre Marco Padalino si è limitato a una seduta differenziata contraddistinta da corsa leggera.

Domani mattina è in programma il penultimo allenamento dell’anno solare. L’inizio avverrà alle 11:00.

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