Il dopo-partita di Lucerna mostra dei bianconeri soddisfatti di aver chiuso la campagna europea casalinga con una vittoria. Tutti concordi nell’affermare che incontri del genere possono solo far crescere la squadra

Mattia Bottani (attaccante FC Lugano): “Forse non è stato il miglior Lugano, perché abbiamo già giocato altre partite del genere in stagione. Ma oggi abbiamo portato a casa la vittoria, con annessi tre punti. Siamo contenti della vittoria e consapevoli della nostra forza. A volte, non meritavamo di uscire battuti, ma il calcio è così. Fa parte del gioco e ci godiamo questo momento positivo, pensando che domenica c’è un’altra partita importante”.

Pierluigi Tami (allenatore FC Lugano): “Abbiamo dimostrato di giocare con maturità. C’è stato un momento dove dovevamo soffrire e lo abbiamo fatto. Era ciò che chiedevo: tenere il campo in determinati momenti. Un’ottima prestazione, abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Rimpianti? No, non ce ne sono. Questa competizione doveva farci crescere e devo dire che siamo cresciuti molto in rapporto alla prima partita in Israele”.

“La Coppa Svizzera? È assolutamente un obiettivo. Abbiamo preso i ritmi di lavoro. Era difficile programmare o, almeno, era complicato abituarsi a certi ritmi, soprattutto perché ti alleni molto di meno e giochi molto di più. Adesso, la squadra ha preso la velocità di crociera, si è abituata a questo e fa delle prestazioni di buon livello. Questo mi lascia fiducioso per il campionato e per la Coppa”.

“Penso che queste esperienze fanno crescere, ti fanno sicuramente bene. È vero che, essendo abituati all’Europa League, ci piacerebbe rigiocarla. Ma questo è un discorso che implica un continuo crescere in campionato, dobbiamo confermarci e dare continuità. Io penso che il gruppo lo potrà fare. Fra tre giorni ci aspetta una partita difficile, ma anche lo Young Boys, che gioca stasera, si trova nelle nostre stesse condizioni. Sono fiducioso per quello che i ragazzi stanno mostrando”.

“Un regalo? Non chiederò niente. Io sono orgoglioso e contento dei ragazzi che ho a disposizione. Questi discorsi relativi al mercato e quant’altro li farà il Presidente con il direttore sportivo”.

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