La prima delle due partite casalinghe filate vedrà il Lugano affrontare domani sera il Sion. Mister Pierluigi Tami ha inquadrato la sfida con i vallesani, che hanno appena abbracciato un nuovo tecnico, Maurizio Jacobacci

“I ragazzi sono tranquilli. La partita con il Sion è insidiosa, ci sono delle incognite su di loro anche in considerazione del cambiamento tecnico. La sfida di domani dev’essere un esame di maturità. Dobbiamo essere pronti di fare continuità a concentrazione, grinta, che sono determinanti per il raggiugimento di qualsiasi risultato. Quest’anno tutti possono battere tutti. C’è la voglia di guardare avanti, ma a febbraio non possiamo ancora farlo”.

“Il valore dei giocatori del Sion non cambia. Domenica scorsa, quando hanno perso con il Grasshopper, hanno avuto il dominio territoriale. Ci sono partite che, in una stagione, è meglio non perdere. Il pareggio, a volte, è positivo. La pressione è anche sulle nostre spalle, non solo sulle loro. Mi attendo che la prestazione sia simile a quella di Basilea. Così potremmo essere più sereni”.

“Voglio vedere una squadra organizzata, che attacca e difende assieme e che fa di tutto per vincere una partita. Il bilancio in casa non è per nulla positivo. Non è un caso. Io chiedo maturità: voglio sapere fino a dove possiamo spingerci”.

“I giocatori sono maturi. Adesso entriamo in un’altra dimensione. Dobbiamo dimostrare di non volerci accontentare. Sarebbe brutto vedere una squadra appagata. Vogliamo, e dobbiamo, dare continuità al risultato di domenica scorsa”.

“Janko? Abbiamo raggiunto la quadratura del cerchio. La società ha sfoltito la rosa, che era l’obiettivo primario. Per ciò che concerne gli assenti, mancherà ancora Ledesma e, molto probabilmente, anche Daprelà, il quale, a oggi, non ha ancora svolto un allenamento. Junior è squalificato e dobbiamo capire se Janko potrà essere titolare: fisicamente è integro, anche se gli manca il ritmo-partita. Ogni seduta è importante per lui”.

“La partita dell’andata a Basilea, qualitativamente, è stata quasi migliore rispetto a quella di domenica pomeriggio. Alcune dinamiche sono state ripetute. In casa, ora, dobbiamo riuscire a conquistare quei risultati che i nostri tifosi vogliono vedere”.

“Forse la differenza tra giocare in casa e in trasferta è l’atteggiamento dei nostri avversari. Ci sono momenti dove una squadra domina sull’altra. C’è un parallelo con gli incontri con Sion e Grasshopper del girone d’andata. Sin dai primi contrasti potremmo capire cosa ci attende nel corso dei novanta minuti. Dobbiamo avere pazienza nel voler raggiungere l’obiettivo primario”.

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