Nel 2018 il FC Lugano festeggerà il 50esimo anniversario della sua seconda vittoria in Coppa Svizzera, giocata contro il Winterthur al Wankdorf di Berna.

La stagione 1967-1968 sembrava avviata ad un probabile trionfo bianconero sia in Coppa che in campionato, ma una flessione nella parte finale della stagione fece svanire il sogno del club. Per la prima volta nella storia del calcio svizzero si disputò infatti uno spareggio a tre per definire la vincente del campionato: tra Lugano, Grasshopper e Zurigo la spuntarono però questi ultimi. Il Lugano ebbe comunque la grande soddisfazione di imporsi al Wankdorf nella finale di Coppa Svizzera il 15 Aprile, cosa che diede diritto ai bianconeri di giocare un turno di coppa europea contro il Barcellona.

La finale di coppa tra Lugano e Winterthur fu molto particolare: gli zurighesi militavano in DNB ma pur tecnicamente inferiori possedevano una forza atletica ed agonistica pari a quella dei bianconeri. Nelle file dei leoni giocavano fra gli altri Zigerlig, Odermatt, Dimmeler, Meili, Rutschmann e la stella Timo Konietzka che ben giostrati dal tecnico René Hussy conquistarono una meritata promozione in DNA. Il Lugano si impose (2-1) grazie a una rete di Simonetti, ma le cronache attribuirono al Winterthur una vittoria “morale”.

Louis Maurer – detto “il mago” – fu il protagonista di un intenso periodo calcistico per il club bianconero. Arrivato a Cornaredo dopo aver conquistato due campionati, una coppa svizzera e una semifinale di Coppa dei Campioni d’Europa con lo Zurigo, Maurer cambiò radicalmente la mentalità della squadra e dal giorno alla notte il Lugano divenne una delle squadre più spettacolari della Svizzera. I 50 anni della conquista di una Coppa Svizzera troppo spesso dimenticata dai tifosi, meriterebbero una cerimonia adeguata.

Fotografia: www.fclugano.com

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