La prima doppia seduta del nuovo anno ha visto i bianconeri calcare due diversi tipi di terreno del comparto di Cornaredo

Se al mattino la seduta si è svolta sul campo in erba naturale, lo stesso non è accaduto nella sessione pomeridiana. Il motivo è presto spiegato: il diluvio che si è abbattuto su Lugano sul mezzogiorno ha allagato i terreni adiacenti il fiume Cassarate, non permettendo ai bianconeri di potersi allenare nello stesso luogo del ritrovo di ieri. Così, lo staff tecnico ha pensato di spostare la seduta del pomeriggio sul Campo F. La fortuna di avere a disposizione vari campi sintetici è una manna dal cielo per il club luganese, che può procedere senza interruzioni nella propria preparazione invernale.

Gli eventi odierni hanno riguardato, in particolar modo, degli esercizi di controllo del pallone. Tutto ciò per il tramite di tocchi ravvicinati a coppie, slalom tra i coni e azioni con passaggi veloci in una zona ridotta del campo. Chiusa la prima, corposa, fase, ci si è imbattuti in una sfida a due squadre in cui l’obiettivo era quello di passare da una parte all’altra del prato verde effettuando infine un assist al portiere.

Domani, terzo giorno di preparazione per i ragazzi di mister Pierluigi Tami, ci si ritroverà sia al mattino che al pomeriggio (inizio alle 10:30 e alle 15:00) per quelli che saranno il quarto e il quinto allenamento del 2018. In attesa costante di novità concernenti il calciomercato, in uscita, così come in entrata.

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