draganDopo l’ufficializzazione del suo trasferimento a Lugano, abbiamo sentito Dragan Mihajlovic, ex centrocampista del Chiasso e del Bellinzona, che con la maglia rossoblù ha disputato 115 gare ufficiali in 4 anni. Il centrocampista classe 1991, durante l’ultima stagione è stato uno dei migliori giocatori del Chiasso, scendendo quasi in ogni circostanza da titolare.

Dragan, con la maglia Rossoblù hai disputato 115 gare ufficiali in 4 anni. Cosa hai imparato in tutto questo tempo?

“A Chiasso ho passato periodi belli e altri più duri, ma credo di aver trovato sopratutto nell’ultimo anno una continuità di prestazioni che non avevo ancora trovato nelle esperienze precedenti.”

Sicuramente non era sempre facile a Chiasso. Ogni tanto i risultati arrivavano e ogni tanto invece no (pensiamo ad inizio stagione scorsa quando il Chiasso era prima e poi era finito in penultima piazza qualche mese più tardi). Come vive un giocatore questi tempi?

“Il calcio va veloce e tante volte si passa da momenti di gioia ad altri di tristezza. Fa parte del gioco, ed è in questi momenti che il carattere della squadra e del singolo fanno la differenza. I momenti difficili non fanno piacere a nessuno, ma a volte servono anche questi  per migliorare.”

Al Chiasso sei diventato uno dei giocatori più importanti in queste ultime stagioni, sia a livello calcistico sia da parte dei tifosi. La sentivi questa fiducia? Cosa vorresti dire ai tifosi del Chiasso dopo la tua partenza?

“Credo che i tifosi e la gente di Chiasso abbiano apprezzato l’impegno che ci mettevo. Ho sempre dato tutto da quando sono arrivato a Chiasso, sia in allenamento che in partita. Sono stato accolto bene e devo ringraziare tutto l’ambiente, dato che mi rimarranno sicuramente ricordi positivi di questi 4 anni.”

Mihajlovic dragan

Passi dalla Challange League alla Super League. Cosa ti aspetti nella massima serie? Ti sei prefissato un’obbiettivo?

Tornare in Super League  era il mio obbiettivo fin da quando siamo retrocessi con il Bellinzona. Sono molto  contento di aver nuovamente  l’opportunità di giocare contro i migliori club Svizzeri. L’obbiettivo principale è sicuramente la salvezza con la squadra, mentre a livello personale l’obbiettivo è quello di  fare il maggior numero di partite possibile per fare un’ulteriore salto di qualità.

Con il tuo passaggio a Lugano adesso hai girato un po’ tutto il Ticino calcistico (Lugano, Chiasso e Bellinzona). Non hai mai pensato di lasciare il Ticino per provare una qualche esperienza all’estero? 

Tante volte! Ho avuto la possibilità di provare un’esperienza all’estero ma ho deciso di rimanere in Svizzera perché credo che il livello si sia alzato molto negli ultimi anni e non per forza bisogna andare all’estero per arrivare in alto, almeno per ora. Credo comunque che in futuro sia probabile che faccia un’altra esperienza al di fuori della Svizzera.

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