In questo periodo di vacche magre per quanto riguarda la situazione arbitri, alcune possibili soluzioni posso essere attuate da qualsiasi attore che cammina o core sui campi di calcio.
Facile dare la colpa a chi sbaglia. Quante volte sentiamo dire, abbiamo dominato la partita, 5 gol sbagliati, rigore parato, gli avversari un tiro in porta e abbiamo perso. Oppure il giocatore verso un compagno che ha sbagliato il passaggio, colpa sua.

Dunque perchè i nostri giocatori sbagliano e l’arbitro non può sbagliare? Tra rigore e gol sbagliati si vinceva 6-1. Allora perchè non ci convinciamo che tutti possono sbagliare perchè siamo esseri umani?

Prendiamo questa frase come strumento potentissimo per trasmettere ai nostri giocatori piccoli e grandi (meglio iniziare dai primi calci):

Avete diritto di giudicare l’arbitro solo quando voi sarete convinti di non aver commesso errori!

Vale per l’arbitro, ma anche per qualsiasi persona che sia oggetto di giudizio negativo. E non va detta una volta sola. Sempre negli spogliatoi, negli allenamenti, in qualsiasi discorso, nella teoria prepartita, dai dirigenti verso gli allenatori, dai DS verso i dirigenti, dai presidenti verso DS e allenatori. E non da ultimi anche nei discorsi verso i genitori, i quali potranno trasmetterlo anche ai loro ragazzi, cosi loro lo sentiranno da più parti e lo apprenderanno più facilmente.

Perchè non ci proviamo? Sembra difficile, ma basta prenderlo come inizio. Sono certo che inizieremo a prenderci la responsabilità delle proprie azioni, senza giudicare eccessivamente gli altri e facendo da esempio per i ragazzi, dai più piccoli ai più grandi.

Ormai questa storia va avanti da secoli, credo che sia ora di evolversi e di renderci contro che siamo un pò diversi dall’uomo di Neanderthal? Giusto?

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