Reduci entrambe dalle fatiche europee, Lugano e Basilea si sono affrontare a Sud delle Alpi e a spuntarla, con pieno merito, è stata la truppa rossoblù, che ha passeggiato su dei bianconeri senza mordente e con poche, se non zero, idee

Già affrontare questo Basilea era complicato in sede di presentazione e le possibilità di conquistare un risultato positivo erano ridotte al lumicino. La prima frazione dice questo e, se vogliamo, ancora di più a sfavore del Lugano. I bianconeri, dopo un avvio in cui vanno al tiro con Aratore su cross di Custodio, vengono surclassati in tutto e per tutto da dei renani dominanti e meritevoli del doppio vantaggio al termine dei primi quarantacinque minuti. Sulle due segnature, tuttavia, vi è la chiara complicità della retroguardia di casa, colpevole di un paio di marcature inguardabili e «all’acqua di rose». Al 12′ Stocker supera in velocità uno statico Yao, centra rasoterra per Ademi che anticipa Marić e iscrive lo 0-1. Trascorrono venti giri d’orologio di gioco rossoblù ed ecco il raddoppio. Autore del punto Frei, che riceve palla ancora dal capitano e, con l’aiuto del palo interno, infila lo 0-2. Prima del duplice fischio di annotano altre due chance ospiti, con Stocker e Ademi. Il punteggio non cambia e alla pausa si va con i protetti di Koller avanti di due reti con pieno merito.

La ripresa continua a mostrare un Basilea in totale controllo della contesa e che non lascia nulla al caso. Pur lasciando il possesso della palla ai padroni di casa, la retroguardia guidata da Cömert e Alderete non trema e vive una seconda parte in assoluta tranquillità. Le opportunità si possono contare sulle dita di una mano. Un paio di esse giungono su sponda bianconera (doppia chance all’83’ e traversa di Aratore all’85’). È però troppo poco per credere in una rimonta. Si arriva così stancamente e senza ulteriori sussulti di rilievo al 90′ (tolto il terzo sigillo di Cabral), momento in cui viene decretata la vittoria del Basilea, che torna a casa meritatamente con i tre punti. A Lugano, le due settimane di sosta serviranno per riflettere su un atteggiamento remissivo, che porta solo negatività a un gruppo mancante in fiducia nei propri mezzi e i cui limiti si sono notati quest’oggi contro un solido undici renano.

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Raiffeisen Super League 2019-2020, 14ª giornata – Stadio di Cornaredo, 3’620 spettatori

FC Lugano-FC Basel 1893 0-3 (0-2)

Reti – 12′ Kemal Ademi 0-1, 32′ Fabian Frei 0-2, 93′ Arthur Cabral 0-3.

Ammoniti – 21′ Eray Cömert, 24′ Fabian Frei, 54′ Olivier Custodio, 82′ Mijat Marić.

FC Lugano (4-2-3-1) – Noam Baumann; Eloge Yao, Mijat Marić, Fabio Daprelà, Numa Lavanchy; Olivier Custodio (89′ Filip Holender), Bálint Vécsei (67′ Miroslav Čovilo); Nicola Dalmonte (34′ Sandi Lovrić), Carlinhos Júnior, Marco Aratore; Alexander Gerndt. Allenatore: Maurizio Jacobacci.

FC Basel 1893 (4-2-3-1) – Jonas Omlin; Silvan Widmer, Eray Cömert, Omar Alderete, Raoul Petretta; Taulant Xhaka (74′ Luca Zuffi), Fabian Frei; Edon Zhegrova (84′ Afimico Pululu), Kevin Bua, Valentin Stocker; Kemal Ademi (70′ Arthur Cabral). Allenatore: Marcel Koller.

Arbitro – Lionel Tschudi / Assistenti – Vital Jobin e Didier Dubrit / Quarto ufficiale – David Schärli / VAR – Sascha Kever / AVAR – Stéphane De Almeida.

Note – FC Lugano privo di Mattia Bottani (squalificato), Domen Črnigoj, David Da Costa, Francísco Rodríguez, Jonathan Sabbatini, Fulvio Sulmoni (tutti infortunati); FC Basel 1893 senza Zdravko Kuzmanović, Noah Okafor, Ramires, Tician Tushi, Ricky van Wolfswinkel (tutti infortunati).