La pausa di inizio settembre dedicata alle selezioni nazionali è il momento ideale per tracciare un primo bilancio stagionale

Il Blick lo ha fatto con Fabian Frei, 30enne mediano turgoviese del Basilea, che si è «confessato» su diversi temi. Ecco i principali argomenti toccato nell’interessante intervista rilasciata al foglio zurighese.

La famiglia – «Approfitto al massimo di questo periodo di tranquillità per stare vicino a mia moglie e ai miei figli. È ottimale e fa bene rimanere un paio di giorni di fila a casa».

La situazione sportiva – «Aver ritrovato il primo posto è una sensazione positiva. Andarci con la sosta del campionato lo è ancora di più. Anche in città lo si nota. In più, andremo a Berna da capolisti…».

Le reti e gli assist – «Ci sono molti fattori in gioco. Tutta la squadra gioca bene e di conseguenza segniamo anche parecchi gol».

Éder Balanta – «Per noi è stato un giocatore molto importante sia in campo che fuori. È una persona squisita che ci ha aiutato molto. Quando però vediamo che il Bruges affronterà il Real Madrid e il Paris Saint Germain, allora capiamo la sua scelta».

La mancata qualificazione alla UEFA Champions League – «Ci siamo giocati il pass contro il Linz. Se avessimo superato questo ostacolo, contro il Bruges sarebbe stato possibile conquistare qualcosa. Ciononostante, dopo il sorteggio con il PSV Eindhoven, nessuno avrebbe puntato su un nostro approdo alla UEFA Europa League, in quanto ci davano già per spacciati».

Il raggruppamento di UEFA Europa League – «Krasnodar, Getafe e Trabzonspor sono tre avversari complicati. Ci aspettano dei viaggi lunghi e il girone è aperto a qualsiasi soluzione».

La fascia di capitano – «All’inizio ha prevalso la delusione. Ma la relazione tra me e il mister è ottima. Tutto il resto sono solo chiacchiere. A dicembre ero stato dipinto come il “capo della ribellione” contro l’allenatore. È assurdo. Allora, sono stato l’unico a esprimermi sul tema. Come vice-capitano, ho detto la mia per migliorare la situazione».

Valentin Stocker – «Per me, non cambia molto se la fascia è al suo braccio o al mio. Rimango la stessa persona, dentro e fuori dal campo. Il nostro rapporto è fantastico. Ha gli stessi diritti che ho io a essere capitano, in quanto ha dato tantissimo per la squadra. In più, abbiamo la stessa età…».

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