Nei due anticipi del Venerdì Santo della 30ª giornata di Raiffeisen Super League hanno gonfiato la rete avversaria due calciatori che si trovano appaiati a quota 11 segnature personali

Si tratta di Carlinhos Junior del Lugano e Ricky van Wolfswinkel del Basilea. Il brasiliano e l’olandese hanno contribuito in maniera determinante ai successi delle rispettive formazioni nei match contro Zurigo e Sion, siglando una doppietta (più un assist) il primo e il gol del vantaggio il secondo.

Il 24enne carioca si sta rivelando, e allo stesso confermando, uno degli acquisti più azzeccati dell’era-Angelo Renzetti. Arrivato tre stagioni or sono in riva al Ceresio dalla formazione di Série C del Botafogo PB, Junior è il tipico calciatore sudamericano, croce e delizia, capace del meglio come del peggio. Una caratteristica su cui non si può “star lì a discutere” risiede nel fatto che, anche quando le cose non funzionano come dovrebbero, egli cerca con tutti i mezzi possibili di cavare un ragno dal buco, tentando sempre la sorte.

Il più esperto batavo, 30 anni, conosce il campionato svizzero da meno tempo, ma non per questo è da considerare meno importante. Anzi. La sua attitudine al cambiamento di ruolo è un aspetto che lo inserisce tra i migliori esterni del campionato. Lui, che nasce e si mostra al grande pubblico, come un bomber di razza, ha una capacità di adattamento incredibile. Non per nulla, ogni qualvolta mette piede in campo, i tifosi renani si rallegrano, perché sanno che, prima o poi, la giocata che decide una partita arriverà.