Il Lugano supera con il batticuore il Sion con una splendida rete del solito Gerndt al 14′. I bianconeri si issano a quota 28 punti a pari dello Zurigo

Alexander Gerndt. E chi se no? Un’altra perla dell’attaccante svedese dopo la punizione spettacolare di domenica a Basilea permette ai bianconeri di passare in vantaggio. Siamo al 14′, quando Alex prende palla sui venticinque metri, fa un paio di passi e fa partire un siluro che si infila nel sette alla destra di Fickentscher. E questo alla prima conclusione verso la porta vallesana. Non male per una squadra che ha il peggior reparto offensivo per reti segnate. In totale, nei primi quarantacinque minuti i padroni di casa sono andati al tiro 10 volte contro le 3 degli ospiti, i quali – nonostante l’avvicendamento in panchina – hanno mostrato qualche lacuna di troppo tipica di quelle squadre non abituate a lottare ogni settimana per la salvezza.

Come successo sei giorni or sono sulle rive del Reno, la ripresa, e in particolar modo gli ultimi venti minuti, sono stati pura agonia e passione. Dopo un’asta colpita dal migliore in campo (Gerndt) che sta tremando ancora ora, i luganesi arretrano troppo il baricentro e, pur non rischiando veramente di subire un gol, vivono gli ultimi istanti di gara in apnea. I biancorossi si dimostrano poca cosa e tornano in Vallese con un’altra battuta d’arresto. La classica partita da sei punti viene vinta dunque dalla banda di mister Tami, che si dimostra ogni settimana che passa sempre più solida.

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