Ionel Gane – © digisport.ro

Correva l’anno 2000 quando il San Gallo divenne Campione nazionale per la seconda volta (per la prima si deve tornare molto indietro nel tempo, fino al 1904!). Quest’oggi, la truppa guidata da Peter Zeidler appare attrezzata a competere per la conquista del titolo, proprio come capitò a inizio millennio. Ne è sicuro Ionel Gane, leggenda di quella squadra che alzò al cielo il trofeo

Attualmente, il 48enne, di ruolo attaccante di razza, è l’assistente allenatore della Nazionale del suo Paese, la Romania. Anche da lontano, continua a seguire con passione le evoluzioni della sua ex-società, proprio come racconta in un’intervista rilasciata al Blick.

«Dal vivo non ho ancora potuto osservare una partita dei biancoverdi – racconta inizialmente Gane -. Però, domenica si giocherà il big-match con lo Young Boys e lo guarderò. Sono un tifoso del San Gallo al 100%! Il Basilea è il terzo “incomodo” ed è allenato da un tecnico eccezionale. Marcel Koller è stato il nostro condottiero nel lontano 2000. Fu l’artefice principale di quel titolo. Con lui gli allenamenti erano incredibili, incitava i giocatori ogni qualvolta ne aveva l’opportunità. Anche quelli che iniziavano la partita dalla panchina».

«A oggi, mi informo della situazione del San Gallo su Internet. Ultimamente, ho incontrato Franco di Jorio [ex-calciatore e ora procuratore, ndr], il quale mi ha detto che ciò che accade questa stagione è molto simile a quanto successo nell’anno in cui vincemmo il titolo. Anche noi giocavamo con un entusiasmo pazzesco. Lo stadio era riempito con 11’000 spettatori ed era quasi sempre tutto esaurito. Tutto quello che posso fare adesso è incrociare le dita e sperare [in una replica]. E lo faccio con molta energia», la chiosa del rumeno, che ha collezionato un bottino di 54 reti e 1 assist in 119 apparizioni con la maglia biancoverde «sulla pelle» tra l’estate del 1999 e la medesima stagione del 2003.