Al termine della seduta di rifinitura, svoltasi sul terreno principale, mister Fabio Celestini si presenta in sala stampa per la terzultima conferenza della stagione regolare 2018-2019

Domani sera, a partire dalle ore 20:00, i suoi ragazzi incroceranno le armi con il San Gallo per una sfida che potrebbe dire molto in chiave-europea, ma anche in chiave-salvezza. Entrambe le formazioni, infatti, possono ancora ambire al secondo torneo continentale per importanza, così come vi è l’eventualità (remota a dire il vero) di venir risucchiati nella zona rovente della graduatoria.

“Sia in caso di vittoria che in caso di sconfitta – spiega inizialmente il tecnico bianconero – analizzo le sfide nello stesso modo. Al di là del risultato, cambia il modo in cui ci si ritrova il giorno dopo. La squadra dopo Thun era triste, perché ha approcciato la gara malamente. D’ora in poi, abbiamo due obiettivi da raggiungere. Domani dovremo concentrarci sul primo, ovvero la salvezza e conquistare più punti possibili su Sion e Neuchâtel Xamax, che si affrontano stasera”.

“A bocce ferme, non posso dire se rifarei i cambi effettuati sabato. Non mi pongo queste domande, in quanto le occasioni per pareggiare le abbiamo avute. Il rammarico per l’undici iniziale non c’è mai. Non è che mi alzo la mattina e decido così. Io penso sempre al bene della squadra. La legge del calcio dice che se vinci hai fatto bene, se perdi ti cade il mondo addosso”.

“Il ritorno di Lavanchy è fondamentale per il suo atteggiamento. Lui fa 300 sprint a partita in tutte le zone del campo. Numa è generoso ed è sempre presente. Ci dà solidità e tranquillità”.

“A Thun la ciambella è uscita senza il buco. Nel primo tempo, giocato non bene, abbiamo avuto un paio di ghiotte occasioni da rete. Il mio discorso alla squadra è stato che, sin dall’inizio, si può fare di più. L’obiettivo stagionale non è ancora raggiunto. Avremo davanti a noi tre partite, due allenamenti di recupero e altrettanti veri. Con il San Gallo vogliamo festeggiare per il raggiungimento della salvezza. La realtà è che oggi siamo in una buona posizione. Ci manca ancora un successo. Il nostro scopo è farlo davanti al nostro pubblico”.

“La retrocessione del Grasshopper? Ultimamente è capitato anche allo Zurigo. È triste, però sta a dimostrare che il campionato che stiamo disputando qua a Lugano ha un grande valore. Un allargamento a 12 in futuro pare indispensabile. Ci sono società come Servette e Losanna che hanno mezzi importanti. Perché non è possibile e non è logico che a sette giorni dalla fine nessuno sappia se retrocede oppure si qualifica per l’Europa”.

“Noi, fondamentalmente, prepariamo tutte le partite allo stesso modo. Il San Gallo ha caratteristiche ben definite. Faticano a difendere gli spazi, perché difende molto alta. Qualcosa lascia all’avversario. Sono pericolosi, in quanto o vincono o perdono, raramente pareggiano. Speriamo di far pendere l’ago della bilancia dalla nostra parte”.