A un’entrata in campo timida i bianconeri hanno contrapposto un secondo tempo grintoso. L’esatta copia del match europeo di giovedì a Malmö ha avuto la medesima chiusura anche contro il San Gallo

Noam Baumann – sulla prima e sulla terza rete biancoverde è incolpevole. Sul secondo punto di Jordi Quintillà si fa infilare sul palo più lontano, partendo con una frazione di ritardo rispetto alla conclusione del numero otto ospite. Compie due interventi prodigiosi (uno sullo 0-0 sul rigore in movimento di Cedric Itten e uno sull’1-2 sul mancino a giro di Ermedin Demirović) che consentono ai suoi compagni di rimanere in partita – voto: 4,5.

Mijat Marić – dei tre del reparto difensivo è l’unico a salvarsi. Ákos Kecskés da una parte e Fabio Daprelà dall’altra non gli danno una mano, commettendo tanti errori ingenui che portano pericoli dall’una e dall’altra fascia. Il centrale, per contro, è sempre «sul pezzo», si propone in fase offensiva quando ve ne è la possibilità e cerca di «tappare» i buchi per le falle altrui – voto: 4,5.

Marco Aratore – duetta ottimamente con Francísco Rodríguez (l’ex Lucerna, per il resto, è uno dei peggiori in campo), segna il gol che ridà speranza a tutto il popolo bianconero con un destro che colpisce la parte bassa della traversa. La sua partita è fatta di (pochi) alti e (molti) bassi. Gli manca la costanza di rendimento, anche se quando si avventura sulla fascia mette in ambasce gli avversari – voto: 4.