Nel suo piccolo, Maurizio Jacobacci ha scritto una pagina di storia stagionale del Lugano. Con il 58enne alla guida, infatti, i bianconeri hanno conquistato ciò il suo predecessore non era riuscito, per un motivo o per l’altro, a conseguire: una vittoria casalinga

Al termine della gara vinta di misura contro il Servette, il nuovo condottiero sottocenerino è soddisfatto della prestazione fornita dai suo protetti davanti al (poco) pubblico amico presente nel piovoso pomeriggio di ieri:

«Diamo il giusto merito ai ragazzi per quello che stanno facendo. La squadra oggi ha saputo soffrire sino alla fine, nel finale ha subìto la pressione del Servette, anche perché dobbiamo considerare che noi avevamo giocato una partita molto dispendiosa e difficile giovedì sera. Siamo arrivati al limite, ma bisognava farlo per portare in porto questa vittoria contro una squadra molto buona. Ancora una volta avremmo potuto chiudere la partita prima del novantesimo. Penso in particolare al pallonetto di Júnior finito sulla traversa. Peccato, perché aveva fatto tutto perfettamente. Il primo tempo sapevamo di dover fare attenzione e studiare come si sarebbero comportati loro. Abbiamo concesso poco, ma neanche noi non abbiamo creato molto. Il pareggio alla pausa rispecchiava l’andamento del match. Nella ripresa siamo venuti fuori e abbiamo dimostrato di avere qualità: sono contento per Júnior e per il suo gol. Sono molto felice, perché abbiamo regalato una vittoria al pubblico di Cornaredo che sicuramente la meritava».