Al termine del pareggio (il quarto consecutivo) conseguito contro il Sion, mister Fabio Celestini è rammaricato per non aver potuto gioire tra le mura amiche

Il tecnico del Lugano non demorde ed è fiducioso che la vittoria in casa arriverà molto presto. Magari già venerdì contro lo Zurigo…

“Nei primi venti minuti della ripresa i nostri attaccanti non tenevano più palla e, nonostante non subissimo azioni offensive vallesane, la partita era equilibrata e poteva pendere da qualsiasi parte. Per questo motivo non mi sono piaciuti quei momenti. Ho effettuato due cambi non tanto perché le prestazioni di chi è uscito non fossero di valore, bensì per dare una scossa al gruppo. Poi, è arrivato il loro gol che poteva demoralizzarci. La reazione della squadra è stata però fantastica. Il rammarico resta, perché credo che prima della rete meritassimo noi, così come dopo”.

“Stiamo facendo dei passi piccoli alla volta. Queste partite si possono anche perdere. Quando riusciremo a conquistare una vittoria, questi pareggi avranno ancora più valore. Siamo sulla strada giusta, contro il Sion abbiamo avuto la conferma che nessuno riesce a batterci. Al loro gol sono rimasto impassibile e ho pensato a una maledizione tra le mura amiche. È da ottobre che non vinciamo a Cornaredo, ma assicuro che stiamo facendo di tutto per portare a casa un successo. Con tutto quello che creiamo, sembra che le porte siano maledette per noi. Sono sicuro che ci sbloccheremo presto”.

“Il 50% delle reti che noi subiamo arrivano da nostri errori. Non so se sia una questione di concentrazione o di fiducia. È chiaro che dobbiamo lavorare per eliminare questo tipo di infortuni. Anche davanti alla porta avversaria ci manca un po’ di cattiveria. È capitato a Basilea ed è successo con il Sion. Qualche decisione sbagliata di troppo ci sono costati sinora diversi punti. Poi, indipendentemente dai protagonisti in campo, e nonostante parecchie assenze, creiamo tante occasioni da rete, confermando di essere sempre presenti”.

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