Andata in archivio da qualche minuto la seduta di rifinitura, è il momento per mister Maurizio Jacobacci di presentarsi in sala stampa per rispondere alle consuete domande settimanali dei presenti

Il suo Lugano affronterà nella prima serata di domani (calcio d’avvio alle ore 19:00) il Neuchâtel Xamax sul terreno sintetico dello Stade de la Maladière, esattamente il tipo di campo su cui i bianconeri hanno messo a punto le ultime indicazioni del tecnico 58enne, del quale riportiamo come di consueto le dichiarazioni del pre-gara.

La gestione – «L’approccio è sempre lo stesso. Anche ora che sono arrivati un paio di risultati importanti. Serve ancora maggiore attenzione e continuare a fare le cose ancora meglio».

Il sintetico – «A Thun abbiamo preparato molto bene la sfida e il risultato è stata la conseguenza. Non credo che domani i rossoneri verranno ad attaccarci, sfrutteranno le ripartenze veloci. Il terreno li aiuterà, ma noi dovremo essere concentrati fino alla fine».

I contraenti – «È una partita cruciale, vincendo a Neuchâtel faremo un passo importante, in quanto ci darebbe l’opportunità di scavare un buon divario dalle avversarie. Noi vogliamo vincere, ma siamo consapevoli che dobbiamo essere equilibrati, bravi a chiudere gli spazi e nelle transizioni, così come nel recupero di palla».

Il confronto – «Rispetto alla gara di Coppa con il Bellinzona c’è poco da “riprendere”. Loro sanno che sarà un match fondamentale e molto delicato. Saranno molto aggressivi, non dovremo lasciarci provocare e concedere spazi in profondità. Nel contrattacco potremo fare male».

Filip Holender e Nicola Dalmonte – «Entrambi sono giocatori offensivi, sanno come comportarsi in fase d’attacco. Dovranno essere bravi a contrastare i loro difensori e rimanere attenti nell’area. A volte, essere pazienti non è semplice, perché la palla non arriva. Però, occorre attendere la giocata giusta, è lì che si vede il vero centravanti. Con Filip possiamo giocare con palle alte, mentre con Nicola c’è la possibilità di variare un po’ di più. Ci sono situazioni interessanti, in quanto potremo usufruire di queste caratteristiche».

La possibile cessione societaria – «Noi non possiamo influenzare questo aspetto. La partita di domani, invece, sì. Sarà complicata, lo sappiamo, ma noi vogliamo assolutamente vincere».

Il record – «Io ho sempre visto una squadra che ha giocato al massimo contro tutti. Ho trovato un gruppo preparato molto bene fisicamente. Ciò mi ha permesso di lavorare di più sulla tattica. Mi sono reso conto che i ragazzi erano vivi. Ci sono tanti aspetti positivi che ho rilevato nel gruppo, che ha assimilato i miei metodi. Inculcare la mentalità vincente non è semplice. Per conseguire risultati importanti occorre sacrificarsi. Il nostro dovere è fare punti, non i record».