Il vantaggio, l’espulsione, il ribaltone e una non-reazione: sono stati questi gli ingredienti principali della giostra bianconera nel pomeriggio di domenica del Kybunpark

Se a questi elementi ci aggiungiamo la poca grinta, mancata a diversi giocatori, ecco che la ricetta è completa. Più ci si avvicina al debutto europeo, più il Lugano si sta squagliando. Urgono accorgimenti nell’immediato, non solo a parole.

Detto ciò, proviamo a nominare i tre calciatori che più si sono distinti nella Svizzera orientale. Ecco il nostro podio:

Filip Holender – ha rotto il ghiaccio alle nostre latitudini con una doppietta al Concordia Basilea in Coppa. Ieri si è ripetuto, dimostrando la nomea di bomber acquisita, in particolare, la scorsa stagione in Ungheria. Due reti da attaccante vero, il primo da rapace e il secondo da seconda punta molto mobile quale è. Singolarmente è eccellente. Fosse supportato un po’ di più… – voto: 5.

Noam Baumann – respinge con un tuffo felino il calcio di rigore di Cedric Itten dopo appena cinque minuti. Per compiere un altro intervento decisivo si deve attendere la ripresa. Incolpevole sui tre gol biancoverdi, tiene in piede la baracca finché può – voto: 4,5.

Carlinhos Júnior – quasi tramontata l’idea di trasferirsi altrove, il carioca gioca il primo tempo da spalla del bomber del gruppo Holender, al quale fornisce un delizioso assist per il momentaneo vantaggio ospite. Dopo il rosso estratto a Olivier Custodio esce per far spazio a un altro centrocampista. Una mossa, quella del tecnico luganese, che alla fine non si rivela per nulla vincente – voto: 4.