Nicola Dalmonte – © FC Lugano

Con un miglioramento deciso, soprattutto nel corso della ripresa, i giocatori del Lugano hanno dimostrato di voler uscire dal momento negativo. Anche se non hanno trovato i tre punti (che mancano dalla prima giornata), c’è ottimismo sul futuro

Come ogni dopo-partita, proviamo a stilare il podio degli elementi che più si sono messi in mostra all’interno del rettangolo verde dello Stade de Genève. Ecco i nostri 3 «best» bianconeri.

Jonathan Sabbatini – il capitano sembra avere il dono dell’ubiquità. Malgrado sbagli più palloni rispetto al solito, è sempre «sul pezzo» e sprona i compagni a dare il massimo e anche di più. Va a un nulla dal segnare con due colpi di testa (!). Purtroppo per lui Jérémy Frick è una muraglia insuperabile. E lo sarebbe stato per chiunque – voto: 4,5.

Mijat Marić – che sia a cinque o a tre, la retroguardia ha un giocatore che si distingue per leadership, carisma e, fattore fondamentale per il reparto, esperienza. E questo elemento porta sulla maglia il numero 5. Dirige con assoluta diligenza la difesa, infondendo tranquillità ai colleghi nei momenti di difficoltà – voto: 4,5.

Nicola Dalmonte – parte una volta di più dalla panchina e ha più spazio rispetto alle precedenti apparizioni solamente a causa dell’infortunio al ginocchio destro patito da Carlinhos Júnior. Ma, come spesso capita nelle occasioni in cui viene utilizzato, prova a «spezzare» la partita in due. Per poco non ci riesce, perché Jérémy Frick gioca la parte del leone, negando la gioia a tutti i bianconeri – voto: 4,5.

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