Il Lugano fornisce una grande prova, tecnica e caratteriale, va immediatamente sotto nel punteggio, ma riesce a rimettersi in corsa con un gioiello su punizione di Custodio, al primo gol in bianconero. Al 90′, il punteggio a Neuchâtel è di 1-1

Una partenza a razzo, con un pressing alto e asfissiante per i primi centoventi secondi, non porta nulla al carniere bianconero. Al contrario, l’immediata, e la prima, ripartenza dei padroni di casa si trasforma in… rete! Un lancio in profondità di Di Nardo per Nuzzolo dalla retroguardia, letto decisamente male da Kecskés, consente al capitano rossonero di controllare al meglio la sfera a superare Baumann in uscita con un tocco delicato. Sul ribaltamento di fronte, un colpo di testa di Holender su assist dello stesso Kecskés termina a lato di pochi centimetri. Un avvio fulmineo che non accenna a perdere di ritmo, con i ticinesi ora costretti a proseguire la loro fase offensiva. Al quarto d’ora, ancora la punta scelta inizialmente da mister Jacobacci si rende protagonista. Questa volta è il palo esterno a respingere il cross del magiaro. Dieci giri d’orologio più tardi il suo connazionale Vécsei incorna un po’ troppo centralmente un cross dalla sinistra. Tuttavia, Walthert si supera ed evita il peggio per i suoi. Gli ospiti dominano in lungo e in largo questa prima parte di gara, si creano numerose opportunità per pervenire al punto del pareggio (conclusione ravvicinata di Lavanchy, palo di Daprelà e destro potente di Aratore dai 20 metri in particolare) e non subiscono praticamente nulla (a parte al 44′ con un tiro scagliato da Di Nardo e ottimamente ribattuto in calcio d’angolo da Baumann). La dea bendata, nei primi quarantacinque minuti, gioca però sicuramente a favore dei neocastellani, in vantaggio senza merito e con l’unica folata offensiva proposta un po’ per caso.

La ripresa prende avvio con una decisione di Jaccottet che non fa affatto l’unanimità. Un normale contrasto corpo a corpo tra Kecskés e Karlen, con il rossonero che si mette furbescamente (e oseremmo dire anche in modo del tutto inutile e assurdo) le mani in faccia senza venir nemmeno toccato, mette Nuzzolo nelle condizioni di proporre una delle sue specialità, il calcio di punizione. Baumann è attento e respinge il pericolo con i pugni. Nonostante questa puntata offensiva romanda, la cantilena del secondo tempo non cambia di una virgola rispetto alla prima frazione. I luganesi pressano e, con due colpi di testa di Vécsei e uno di Custodio nel breve volgere di cinque minuti, vanno a un passo dal bucare la porta neocastellana. Al 57′, a seguito di un ottimo lavoro preparatorio di Obexer e Lavanchy, Custodio riesce anche a superare la linea di porta. Purtroppo, la sua posizione, come confermata dalle immagini televisive, è di fuorigioco. Su sponda casalinga non vi è alcun segnale in fase offensiva. I protetti di Magnin si limitano a difendere a denti stretti il prezioso minimo vantaggio, mentre tentano di colpire con rapidi contropiedi. Il pallino del gioco è sempre nelle mani, e nei piedi, dei bianconeri, che non riescono tuttavia a trovare la chiave di volta per infilare un pallone in fondo alla porta. Fino al minuto 73, quando Custodio si inventa un gioiello di punizione che piega i guanti di Walthert. È la giusta ricompensa per una pressione decisa e continua da parte dei bianconeri. Al 90′ una situazione da rivedere con calma: Aratore viene atterrato da Mveng al limite dell’area, il fallo appare a tutti evidente (sarebbe da rosso), ma Jaccottet lascia stranamente correre e non fischia un evidente intervento da ultimo uomo.

Si arriva così al triplice fischio finale, da cui i padroni di casa escono più soddisfatti. I bianconeri, dal canto loro, non possono recriminare più di quel tanto, se non delle numerose occasioni non sfruttate. E qui, la sfortuna, e un ottimo Walthert, hanno giocato un ruolo fondamentale.

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Raiffeisen Super League 2019-2020, 17ª giornata – Stade de la Maladière, Neuchâtel – 4’782 spettatori

Neuchâtel Xamax FCS-FC Lugano 1-1 (1-0)

Reti – 3′ Raphaël Nuzzolo 1-0, 73′ Olivier Custodio 1-1.

Ammoniti – 12′ Miroslav Čovilo, 23′ Freddy Mveng, 39′ Marco Aratore, 46′ Ákos Kecskés, 65′ Gaëtan Karlen, 69′ Olivier Custodio, 72′ Igor Djurić, 81′ André Luís Neitzke, 81′ David Da Costa, 87′ Fabio Daprelà.

Neuchâtel Xamax FCS (3-4-3) – Laurent Walthert; Igor Djurić, Marcīs Ošs (46′ Arbenit Xhemajli), André Luís Neitzke; Mike Gomes, Pietro Di Nardo (79′ Charles-André Doudin), Freddy Mveng, Léo Seydoux; Raphaël Nuzzolo, Gaëtan Karlen, Maren Haile-Selassie (63′ Samir Ramizi). Allenatore: Joël Magnin.

FC Lugano (4-1-4-1) – Noam Baumann; Eloge Yao (66′ Nicola Dalmonte), Ákos Kecskés, Fabio Daprelà, Linus Obexer; Olivier Custodio; Numa Lavanchy, Miroslav Čovilo, Bálint Vécsei, Marco Aratore; Filip Holender (87′ Domen Črnigoj). Allenatore: Maurizio Jacobacci.

Arbitro – Adrien Jaccottet / Assistenti – Vital Jobin e Pascal Hirzel / Quarto ufficiale – Stefan Horisberger / VAR – Esther Staubli / AVAR – Alain Heiniger.