In un’intervista al tabloid inglese “Evening Standard”, Gary Cahill riflette sul torneo disputato dai ‘Tre Leoni’

“Una cosa è dire, arrivando a un torneo importante, di essere orgogliosi di ciò che si è raggiunto in carriera a livello di club – asserisce il centrale del Chelsea -. D’altro canto, c’è qualcosa che manca: quella di vivere una buona esperienza con la selezione nazionale in una rassegna iridata”.

“Ho parecchia esperienza in termini di vittorie individuali, partite di qualificazione, reti segnate. Ma, non ho mai potuto dire, al termine di un torneo, ‘è stato fantastico’. Questo Mondiale per me è stato diverso perché non ho giocato molto, ma guardando ai nostri giovani, abbiamo l’obbligo di guardare al futuro in maniera positiva”.

“Se manterremo le promesse e riusciremo a continuare il processo di crescita intrapreso, è solo una questione di tempo prima di mettere le mani su qualcosa di veramente importante”, la chiosa del 32enne, il quale è sceso in campo per tutti i novanta minuti solamente nell’ultimo turno della fase a gironi, proprio contro i prossimi avversari del Belgio.

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